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Circolazione
Risanamento globale tra Soazza e Mesocco Sud
© USTRA
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Redazione
4 anni fa
Da lunedì 30 gennaio prenderanno il via i lavori sulla A13 tra Soazza e Mesocco Sud. Con una durata di circa tre anni, il risanamento ha un costo complessivo di 35 milioni di franchi, tutti a carico della Confederazione.

I lavori di risanamento del tratto autostradale della A13 compreso tra Soazza e lo svincolo di Mesocco Sud prenderanno il via lunedì 30 gennaio. Dopo la posa della segnaletica per la gestione del traffico in fase di cantiere, verrà dato inizio ai lavori veri e propri che - spiega USTRA - consentiranno per prima cosa di ridurre le emissioni foniche provocate dall’autostrada, grazie alla posa di asfalto con caratteristiche fonoassorbenti. L’investimento complessivo previsto ammonta a circa 35 milioni di franchi, tutti a carico della Confederazione.

Altri interventi

I lavori prevedono anche la ristrutturazione dei manufatti (ponti e sottopassi), la creazione di un impianto di raccolta e di trattamento delle acque reflue, la realizzazione di una nuova piazzola di sosta sulla carreggiata Nord-Sud ed il rinnovo delle barriere di sicurezza e della segnaletica. Tali attività si svolgeranno sull’arco di tre anni (2023, 2024 e 2025) con sospensione durante i periodi invernali (novembre - febbraio).

Programma lavori

I lavori sono organizzati in 3 fasi: la prima nel 2023 con i lavori sulla carreggiata Sud-Nord; la seconda nel 2024 sulla carreggiata Nord-Sud; la terza e ultima nel 2025, con i lavori nella zona di spartitraffico tra le due carreggiate.

Gestione del traffico e misure fiancheggiatrici

Durante le attività di cantiere a disposizione dell’utenza vi sarà una corsia per senso di marcia e la velocità massima consentita sarà limitata sull’intera tratta a 80 km/h. Per limitare il più possibile i disagi al traffico, sgomberare il campo autostradale il più velocemente possibile e garantire la sicurezza dell’utenza, è stato elaborato anche un Piano emergenza cantiere (PEC) che prevede l’applicazione di una serie di misure particolari da parte degli enti di primo soccorso (Polizia cantonale, pompieri e ambulanza). Fra queste figura il potenziamento del picchetto del soccorso stradale, con l’obiettivo di liberare il più velocemente possibile l’autostrada in caso di incidente o panne.