Ticino
Risanamento delle scuole di Gordola: Plr e Ppd contro il referendum
Foto CdT
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2 anni fa
In una nota congiunta i due partiti sostengono che un referendum contro il rifacimento della palestra delle scuole al Burio ritarderebbe il progetto di un anno e comporterebbe maggiori costi

A Gordola a fine ottobre è stato approvato l’inizio dei lavori per il rifacimento della palestra delle Scuole al Burio, ma ora si fa sempre più probabile un referendum. Una scelta, quella di opporsi, che non va giù alle sezioni locali di Plr e Ppd che in un comunicato stampa congiunto sostengono il progetto che permetterebbe “di avere nell’autunno dell’anno prossimo una palestra risanata: primo importante tassello nel progetto di risanamento complessivo delle Scuole al Burio che dovrà essere plafonato a 16 milioni al netto dei sussidi”, scrivono.

La votazione, sostiene il testo firmato dai due presidenti, Giovanni Comotti (Ppd) e Mauro Andreotti (Plr), “rischia di far slittare l’inizio dei lavori di un ulteriore anno con conseguenti ritardi, infinite discussioni e ulteriori inutili costi che gli stessi cittadini sarebbero chiamati a pagare”. Inoltre, nel comunicato si accusano i referendisti di gonfiare i costi di risanamento, “che tra una stampa di un volantino e l’altra lievitano magicamente e inspiegabilmente”.

Se sostengono il rinnovamento delle attuali scuole, Plr e Ppd si oppongono all’idea di demolirle e costruirne di nuove. “La logica dell’usa e getta non ci appartiene”, scrivono. “La riteniamo un atto scellerato verso uno stabile di tale pregio e volume in una posizione panoramica invidiabile. Ci si domanda se anche tale approccio demolitore e cementificatore si voglia apportarlo ad ogni immobile di Gordola dopo soli 50 anni”. Inoltre, concludono, mancando un progetto per l’eventuale nuova scuola si tornerebbe al punto di partenza. “Nel frattempo però l’istituto al Burio necessiterà giocoforza di ulteriori investimenti milionari di manutenzione straordinaria che gli stessi referendisti paradossalmente sollecitano”.

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