
Nei prossimi giorni prenderanno il via i lavori preparatori per il risanamento della A2 in zona Gentilino-Lamone, comunica Ustra. In particolare, sono in programma la preparazione delle aree di cantiere, la creazione dei nuovi accessi temporanei all'autostrada (in zona Viglio/Muzzano, Impianto di depurazione acque Ida di Bioggio e Cadempino), la pavimentazione dello spartitraffico e delle banchine laterali e la creazione delle necessarie nicchie di soccorso. In questa fase saranno inoltre rinnovati i tracciati cavi che alimentano gli impianti elettromeccanici, per fare in modo che l'esercizio dell'autostrada sia garantito durante tutte le fasi dei lavori.
Dall'anno prossimo il via ai lavori veri e propri
Le operazioni di rinnovamento del tratto autostradale inizieranno l'anno prossimo. Verrà posato uno strato di usura fonoassorbente, le barriere foniche esistenti saranno modificate e ne verranno installate di nuove. Il sistema di trattamento e smaltimento delle acque sarà adeguato alle attuali normative tramite la realizzazione dei relativi impianti. Pavimentazione, infrastrutture, manufatti, barriere e segnaletica del tratto saranno risanate. Grazie a circa 200'000 tonnellate di materiale proveniente dalla sistemazione del fiume Vedeggio si potrà procedere all'innalzamento della carreggiata Nord-Sud tra i chilometri 24.100 e 25.800, all'altezza di Muzzano, con una notevole riduzione dell'impatto economico ed ambientale dell'operazione. Le due aree di sosta in territorio di Muzzano saranno inoltre oggetto di rifacimento e riorganizzazione.
80 km/h massimi, due corsie per direzione di marcia
Ustra comunica inoltre che durante tutta la durata dei lavori, che si protrarranno fino al 2026, verranno mantenute due corsie per direzione di marcia e la velocità consentita sarà limitata a 80 km/h. Gli svincoli della tratta saranno sempre fruibili, mentre l'area di sosta di Muzzano in direzione Sud-Nord sarà parzialmente chiusa in settimana fino a metà settembre. La stessa sarà completamente inagibile da metà settembre a fine ottobre 2022 circa. I costi totali, interamente a carico della Confederazione, ammontano a 240 milioni di franchi.

