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Ticino
Riprendono le "truffe Microsoft"
Redazione
12 anni fa
Nuove segnalazioni sono giunte in polizia sui falsi operatori che chiedono informazioni riservate via telefono

Negli scorsi giorni la polizia cantonale ha ricevuto diverse segnalazioni da parte di persone che denunciano la ripresa della truffa telefonica denominata "Microsoft". Per sensibilizzare sui rischi che questa truffa comporta, la polizia mette in guardia la popolazione sulle modalità con cui agiscono questi malfattori: 

La vittima viene contattata telefonicamente da una persona che pretende di essere un impiegato di Microsoft. I truffatori parlano di principio in italiano con forte accento straniero o in inglese e dicono di risiedere negli Stati Uniti, Inghilterra o Australia, lasciando come contatto un numero telefonico proveniente da uno di questi paesi. Gli interlocutori sostengono che Microsoft ha ricevuto dei messaggi d'errore dal computer della potenziale vittima che necessitano essere risolti. Lo scopo delle chiamate è quello di convincere l'utente a eseguire delle manipolazioni sul proprio computer, in modo da scaricare codici nocivi, visitare pagine web infettate o procurare un accesso remoto sul sistema Windows. Con questo accesso remoto gli autori hanno poi la possibilità di avere libero accesso al computer dal quale possono copiarne o prelevarne il contenuto.

La scelta delle vittime, per quanto noto agli inquirenti, sembra essere casuale. 

La polizia ribadisce che nessuna società o azienda contatta i propri clienti per risolvere un problema informatico, chiedere informazioni riservate quali nome utente e password oppure per avere accesso, in remoto, a un computer. Maggiori informazioni si possono trovare ai seguenti link: 

www.melani.admin.ch

www.retohaeni.net

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