
È stato condannato a 3 anni di carcere il 47enne serbo di etnia rom che si guadagnava da vivere con i proventi delle sue truffe.
La sentenza è giunta oggi in serata, dopo che l'uomo era comparso ieri di fronte alle Assise criminali di Lugano per tutta una serie di colpi commessi tra l'aprile del 2013 e giugno 2014. Il giudice Amos Pagnamenta l'ha definito "un professionista del rip-deal", una truffa che si basa su trattative con scambi di valuta a tassi estremamente vantaggiosi, che hanno fruttato all'uomo oltre mezzo milione di franchi.
Assieme a lui è stata condannata pure la sua complice, una polacca di 44 anni, che ha sempre negato il suo coinvolgimento nei reati dell'uomo. "Non poteva non sapere" ha tuonato il giudice, che ha comunque giudicato meno grave il ruolo della donna. Per lei il giudice ha inflitto una pena di 14 mesi, sospesi per due anni.
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