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Ticino
Rinviato al 2025 l'anello della stazione
Rinviato al 2025 l'anello della stazione
Rinviato al 2025 l'anello della stazione
Redazione
11 anni fa
Non verranno realizzate le opere viarie attorno alla stazione FFS di Lugano: Bruschetti insorge: "Sono più importanti della Formula E"

Non inizierà prima del 2025 il cantiere delle opere di riassetto viario attorno alla stazione FFS di Lugano.

Nei piani iniziali si prevedeva, tra le altre cose, la realizzazione di due nuove strade - un tunnel tra la Genzana di Massagno e il piazzale di Besso e un passaggio a cielo aperto tra l'albergo Montarina e Loreto - in modo da sgravare la galleria di Besso. Il progetto, di competenza cantonale, era stato chiamato "l'anello della stazione" ed avrebbe dovuto costare almeno 150 milioni di franchi.

Avrebbe, perché come riferisce oggi il Corriere del Ticino, la realizzazione dell'anello della stazione è stata rinviata a tempi da definire, sicuramente non prima del 2025, secondo quanto si può leggere nel piani dei lavori presentato di recente dal Dipartimento del territorio alla Delegazione delle autorità. Il motivo del rinvio è la mancanza di soldi.

Il sindaco di Massagno e presidente della Commissione regionale dei trasporti del Luganese, Giovanni Bruschetti, non ci sta.  "Proprio in occasione del piano di indirizzo della variante intercomunale relativo al futuro campus SUPSI a Massagno-Lugano, ci siamo chinati con preoccupazione insieme al Municipio di Lugano su queste prospettive temporali che, speriamo fortemente, non siano tali. Con le FFS e la SUPSI stiamo infatti ultimando la pianificazione del comparto, che sarà importantissimo non solo per la Città ma per tutto il Luganese e per il Cantone" dichiara Bruschetti al CdT. "Concedetemi di dire che l'anello della stazione è strategicamente ben più importante di quello della Formula E. In questo senso occorre che l'attenzione di tutti gli addetti ai lavori (CRTL, Città di Lugano e Cantone) si focalizzino al più presto su questo problema che, da tanti anni ormai sul tappeto, non si vorrebbe essere sottovalutato nelle sue possibili conseguenze."

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