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Rinviata l’abolizione della tassa di bollo
© CdT/Gabriele Putzu
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Lo scorso marzo, la produzione industriale nei 19 Paesi dell’Eurozona ha registrato un crollo storico

Lo scorso marzo, la produzione industriale nei 19 Paesi dell’Eurozona ha registrato un crollo storico diminuendo dell’11,3% su febbraio e del 12,9% rispetto a un anno prima.

Il risultato peggiore su base mensile, secondo i dati diffusi oggi da Eurostat, è stato quello dell’Italia (meno 28,4%) mentre su base annua a fare peggio dell’Italia (dove la flessione è stata del 29,3%) è stato solo il Lussemburgo (meno 32,7%).

Titoletto

Nell’insieme dell’Ue la flessione della produzione è stata del 10,4% a marzo e dell’11,8 rispetto a un anno prima.

Alle prese con un’emorragia di entrate negli ultimi due mesi a causa della pandemia di Covid-19, l’aeroporto di Ginevra sta prendendo in considerazione severe misure di risparmio. “Dobbiamo adattarci alla situazione”, ha dichiarato alla radio romanda RTS il direttore dello scalo, André Schneider.

(FOTO CHIARA ZOCCHETTI)
(FOTO CHIARA ZOCCHETTI)

Per quest’anno si prevedono perdite per oltre 50 milioni di franchi e un calo del 10% del numero di passeggeri.

I clienti giornalieri sono 300

In circostanze normali, l’aeroporto accoglie tra i 40.000 e i 60.000 viaggiatori al giorno. Dalla crisi, il numero di clienti giornalieri è sceso a una media di 300.

“Il 95% del nostro reddito è legato ai viaggiatori”, ha sottolineato Schneider.

© CdT/Gabriele Putzu
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Tuttavia, come richiesto dalla legge, l’aeroporto deve chiudere i conti in equilibrio. “Dobbiamo coprire i nostri costi, perché non siamo sovvenzionati”.

Gli utili
Gli utili degli anni precedenti sono stati reinvestiti nell’infrastruttura.

Alla radio Schneider non si è dilungato sulle misure di risparmio previste. “Stiamo lavorando a diversi scenari”. Tutto dipenderà da come evolverà la situazione. L’obiettivo principale è garantire “la sopravvivenza dell’aeroporto”. Le restrizioni alle frontiere, tuttavia, lasciano intravvedere una difficile ripresa del traffico aereo.

Dipendenti informati delle misure di risparmio

Secondo l’emittente pubblica, alcuni dipendenti dell’aeroporto sarebbero stati informati delle misure di risparmio previste. Stipendi e bonus dovrebbero essere congelati, come anche le assunzioni, mentre i contratti a termine di alcuni collaboratori non verrebbero prorogati. Non si escludono nemmeno licenziamenti.

Con 15 voti contro 9 e 1 astensione, la CET-N respinge però questa formulazione e, con 13 voti contro 10 e 2 astensioni, ne propone un’altra. Nel nuovo atto parlamentare, che per la commissione “si ispira alla formulazione del Consiglio degli Stati”, le aziende chiuse dal Consiglio federale a causa del covid-19 dovrebbero versare al proprio locatore soltanto il 40% della pigione per il periodo in cui sono costrette a restare chiuse a causa delle misure disposte dalle autorità, fino a un tetto massimo di 20’000 franchi.

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