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Rinnovato il CNL nel settore della vendita
Rinnovato il CNL nel settore della vendita
Rinnovato il CNL nel settore della vendita
Redazione
9 anni fa
La Commissione tripartita ha rilevato abusi del 13% in negozi con meno di 10 dipendenti

La Commissione tripartita in materia di libera circolazione delle persone (CT), che si riunisce trimestralmente, ha reso noto le ultime decisioni prese nell'ambito delle sue competenze. 

Per quanto riguarda il settore della vendita al dettaglio, la Commissione ha dato mandato all'Ufficio dell'ispettorato del lavoro (UIL) di eseguire dei controlli a campione durante tutto il periodo di validità del contratto normale di lavoro (CNL) per i negozi con meno di 10 dipendenti. I dati hanno permesso di accertare una percentuale di abusi di circa il 13%. Considerata l’opportunità di valutare l’esito della trattativa sul CNL - attualmente in corso - la Commissione ha deciso di proporre al Consiglio di Stato la proroga del CNL, in scadenza al 31 marzo, fino al 31 dicembre 2017.

La Commissione ha inoltre deciso, per quanto riguarda gli impiegati di commercio, di interpellare tutte le commissioni paritetiche al fine di raccogliere dati in merito all’esistenza o meno di una regolamentazione salariale nei rispettivi CCL e richiedere la disponibilità a introdurre una regolamentazione specifica per questa figura professionale. "Questa azione è parte integrante della strategia che la CT ha sviluppato per fronteggiare la forte pressione sugli impiegati di commercio" si legge nella nota della Tripartita. 

La Commissione tripartita ha infine preso atto con soddisfazione dell’imminente entrata in vigore delle modifiche della Legge sui lavoratori distaccati (LDist), prevista per il 1° aprile 2017. "Grazie a questa modifica il limite massimo delle sanzioni amministrative per violazione dei minimi salariali passerà da 5'000 a 30'000 franchi. Inoltre, per la proroga dei CNL che prevedono salari minimi vincolanti, non sarà più necessaria un’inchiesta estesa a tutto il settore. Sarà così possibile dedicare maggiori risorse ai controlli nei settori più sensibili e ancora privi di un regolamentazione salariale".

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