
Un Contratto collettivo di lavoro (CCL) "solido e garante di buone condizioni di lavoro". Così i sindacati OCST e SEV definiscono il rinnovo del CCL fino al 2021 dell'Autolinea Mendrisiense (AMSA), negoziato con l'azienda. Un passo importante sia per quest'ultima che per i dipendenti che giornalmente assicurano il servizio all'utenza di tutto il Mendrisiotto.
"In un’epoca di grandi pressioni sul mercato del lavoro e di grandi sfide nel settore del trasporto pubblico - sempre più sollecitato - il rinnovo del CCL offre importanti garanzie sociali e salariali" scrivono i sindacati in una nota congiunta. "Di particolare rilievo l’estensione del pensionamento anticipato a tutti i dipendenti dell’AMSA. Si tratta di un importante miglioramento che si inserisce in una moderna politica previdenziale capace di agevolare in modo flessibile le esigenze del personale".
"Il trasporto pubblico rappresenta un tassello fondamentale nella mobilità" sottolineano i sindacati. "Dal 2005 i chilometri percorsi a bordo di un autobus in Ticino sono aumentati del 40% e nel 2017 sono stati trasportati 31,1 milioni di passeggeri (+7.5% rispetto al 2016). I dati divulgati recentemente dal Dipartimento del Territorio confermano anche come il potenziamento dei servizi su gomma nel Mendrisiotto (2015-2016) è stato accolto da un grande successo. Infatti dall’introduzione delle nuove linee PAM 2, AMSA ha visto accrescere la sua utenza di oltre il 25%".
"L’aumento della richiesta di prestazioni significa anche assicurare la piena occupazione, che presso AMSA è caratterizzata da personale unicamente residente nella regione, il quale potrà contare ancora nei prossimi anni su un CCL garante di stabilità" conclude la nota.
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