
La delicata situazione venutasi a creare sul mercato dell'energia, che ha portato i prezzi all'ingrosso a livelli mai raggiunti prima, avrà inevitabilmente ripercussioni sulle bollette del 2023. Dopo AMB e AIL, anche la Società Elettrica Sopracenerina (SES) ha annunciato il rincaro per l'anno prossimo. Le tariffe "saranno al rialzo rispetto al corrente anno, ma a parità di consumo e a dipendenza della classe tariffale, la fattura dell'energia elettrica subirà un aumento pari al 20-25%", annuncia la Sopracenerina in un comunicato odierno.
Bolletta inferiore rispetto alle aspettative
Secondo quanto riferisce l'azienda, la strategia di acquisto messa in atto e la sottoscrizione con l'Azienda Elettrica Ticinese (AET) di speciali contratti per la fornitura di energia prodotta da centrali idroelettriche locali per parte del fabbisogno "hanno permesso di ottenere un prezzo medio finale per il 2023 più basso rispetto a quello che avrebbe potuto essere".
Salasso in bassa Mesolcina e Calanca
Se in Ticino si è potuto contenere la bolletta, i clienti della bassa Mesolcina e Calanca dovranno pagare molto di più. In questo caso la Sopracenerina fa capo all'Unione per l'Energia (UCE), la quale a sua volta si approvvigiona presso Energia del Moesano. "A seguito dell'adozione di una diversa strategia d'acquisto di quest'ultima rispetto a quella di SES, i prezzi dell’energia per i clienti finali grigionesi subiranno un aumento marcato e conseguentemente la fattura finale peserà circa il 65-70% in più rispetto al corrente anno".
I costi di utilizzazione della rete
Per quanto riguarda i costi di utilizzazione della rete applicati in tutto il comprensorio di distribuzione, dopo tre anni senza variazioni, "si assisterà a un incremento medio inferiore al 5% a seguito dell’adeguamento delle tariffe di trasporto e all’aumento delle tariffe nazionali a monte (non di competenza SES)". A questo si aggiunge la tariffa di prestazione di sistema Swissgrid, che passerà da 0.16 cts/kWh a 0.46 cts/kWh.
Prestazioni pubbliche
Le tasse e le prestazioni pubbliche, totalmente riversate agli enti competenti, rimarranno invece le stesse per tutto il comprensorio di distribuzione di SES, fatta eccezione per il “Tributo per l’utilizzo del demanio pubblico” (applicato unicamente in Ticino), che passerà da 0.99 cts/kWh a 0.93 cts/kWh.

