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Società
Rinasce lo stabile ex Credit Suisse a Chiasso: ecco cosa c'è ora
Red.
un'ora fa
Vi trova spazio, con un investimento da 30 milioni, un centro d’innovazione Lifestyle dedicato in primis ad aziende legate al mondo della tecnologia - «Siamo contenti, era importante dare un futuro a questo bellissimo palazzo», commenta il sindaco Bruno Arrigoni

Il nastro è stato tagliato: l’imponente stabile che ospitava l’ex sede di Credit Suisse in piazza Indipendenza a Chiasso è tornato a vivere. L’edificio, ricordiamo, è stato acquistato dall’azienda A++. «Abbiamo scelto il palazzo di Chiasso innanzitutto perché è un edificio storico e iconico, situato in una zona importante della città. Inoltre, grazie alla sua ampia superficie, si prestava alla nostra iniziativa, che è sia economica che sociale: ampliare le attività immobiliari, creare sinergie e relazioni, e riportare sempre più persone nel centro di Chiasso, luogo strategico che guarda sia a Nord che a Sud», ha spiegato ieri il cofondatore dell'azienda Carlo Colombo. Sulla facciata è comparsa la nuova insegna Lifestyle Innovation Hub, un centro co-fondato da Dagorà, lastminute.com, A++ e Alpha Square Invest. All’interno dello storico edificio, che si sviluppa su 12.000 metri quadrati, si sono già insediate diverse aziende. 

Turismo, design, tecnologia

Ma aziende in che ambiti? «Il focus dell’hub sono le aziende attive nell’innovazione applicata al turismo, al design, ai media e soprattutto alla tecnologia. In un momento in cui si parla molto di intelligenza artificiale, vogliamo creare un punto d’incontro tra i diversi attori: università, istituti di ricerca, realtà del territorio e aziende provenienti da fuori», ha detto il presidente di Dagorà Carlo Terreni, a cui è stata affidata la gestione degli spazi. L’investimento complessivo, interamente privato, supera i 30 milioni di franchi e comprende l’acquisto dell’edificio e i lavori di ristrutturazione. Riguardo a questi ultimi, quelli che mancano dovrebbero essere terminati entro gennaio. In futuro, dovrebbe poi trovare spazio anche un super computer.

Soddisfatte le istituzioni

Dal Municipio di Chiasso viene espressa soddisfazione per aver trovato in tempi brevi una soluzione, anche se diversa da quella inizialmente auspicata, ovvero quella della giustizia: «Il Consiglio di Stato e il Cantone non hanno manifestato interesse per questa ipotesi e si è quindi optato per la soluzione attuale», ha dichiarato il sindaco Bruno Arrigoni. «Entrambe le possibilità presentavano vantaggi e svantaggi. Per noi era importante riempire il palazzo, dargli un contenuto e garantirgli un futuro. Siamo quindi soddisfatti, anche perché tutto si è svolto in tempi relativamente rapidi: nel giro di circa dodici mesi abbiamo visto entrare le prime aziende».

Qualcuno arriva, qualcuno va

A pochi passi dalle buone notizie si nota, tuttavia, anche una nota dolente. Mentre questo importante spazio del centro torna a vivere, un altro si svuoterà: la Posta ha infatti deciso di lasciare i propri locali in piazza Indipendenza. Il sindaco resta comunque positivo. «C'è rammarico, ma si aprono nuovi spazi e nuove prospettive. Registriamo infatti un forte interesse da parte di aziende intenzionate a insediarsi nel Basso Mendrisiotto, anche per la posizione geografica della regione. Quanto emerso oggi (ieri, ndr) può anche rappresentare uno stimolo per altre attività. Sono quindi convinto che, se la Posta dovesse trasferirsi, troveremmo un nuovo inquilino disposto a occupare quegli spazi».