
Scatta l'interrogazione sul trattamento "disumano" che sarebbe stato riservato dalla polizia nei confronti di una madre eritrea ed i suoi figli di 8 e 4 anni, richiedenti l'asilo. Un caso denunciato da un gruppo di sette cittadini, secondo cui la famiglia, nella notte tra l'11 e il 12 settembre, è stata prelevata "con la forza" da un albergo di Viganello e trasportata all'aeroporto di Zurigo per dare seguito a una decisione di espulsione verso l'Italia (vedi articolo suggerito).
Ad inoltrare l'atto parlamentare il deputato Matteo Pronzini, che sottopone una serie di domande al Governo su questi "fatti disumani":
1. "Sulla base di quale disposizione legale la polizia ha deciso di far irruzione in piena notte nei locali ospitanti la madre ed i suoi due figli?2. Chi ha autorizzato questa vergognosa azione? Il direttore del DI Normann Gobbi e/o il comandate della polizia cantonale Matteo Cocchi erano al corrente? Se sì, hanno dato il loro assenso?3. Lasciar la famiglia a Zurigo, mostrare foto di persone con mani e gambe legate ed occhi bendati per intimorire la madre ed i bambini fa parte dei normali protocolli? Se sì, chi ha autorizzato questo protocollo?4. Non ritiene che in questo caso non vi sia stata nessuna proporzionalità nell’agire delle forze di polizia?5. Non ritiene necessario, anche in nome dei più elementari diritti civili e umani che – come governo – dovrebbe promuovere, prendere le distanze da simili procedure?"
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