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Ticino
"Rimborsopoli": Pronzini si rivolge a John Noseda
"Rimborsopoli": Pronzini si rivolge a John Noseda
"Rimborsopoli": Pronzini si rivolge a John Noseda
Redazione
8 anni fa
Il deputato mps segnala al ministero pubblico alcuni punti "irregolari" su vitalizi e privilegi per le pensioni dei ministri

Non sembra proprio voler scemare la polemica scoppiata attorno alla cosiddetta "Rimborsopoli".

Negli scorsi giorni, come riferito oggi dal Caffè, il deputato mps Matteo Pronzini ha indirizzato una lettera al procuratore generale John Noseda per evidenziare la possibile rilevanza penale di alcuni privilegi dei consiglieri di Stato.

Pronzini proprio non ci sta e dopo i due decreti di abbandono da pare della procura, il municipale bellinzonese pungola Noseda su ulteriori abusi: nell’ordine, il supplemento sostitutivo Avs/Ai, il riscatto degli anni di contribuzione e il finanziamento a fondo perso dell’abitazione dei consiglieri di stato.

In particolar modo, il granconsigliere sottolinea che il supplemento sostitutivo Avs/ai di 22'560 all’anno (rendita annua) dovuto ad ogni ministro che lascia l’esecutivo, è sì un beneficio deciso dal governo, ma privo di base legale.

"Una rendita", incalza il sindacalista, "che non è prevista né dalla Legge sull’onorario e sulle previdenze dei membri del Consiglio di Stato del 1963, né dal regolamento dell’Istituto di previdenza del Canton Ticino (Ipct).

Il deputato mps ricorda poi a Noseda che nessuno degli ex consiglieri di Stato adempiva e adempie ai presupposti minimi per avere diritto alla rendita annua sopracitata e di conseguenza afferma Pronzini "è da considerarsi palesemente illegale".

"L’ammontare complessivo dal 1998 ad oggi", aggiunge il deputato mps "si issa quindi a 2’060'328 franchi", aggiungendo che "almeno tre ministri hanno riscattato 4-5 anni a testa e di conseguenza, per legge, avrebbero dovuto pagare 50 mila franchi all’anno, anche se la cifra esatta sarebbe di 160 mila franchi".

E continuando nella sua calcolazione, il deputato mps deduce che negli ultimi anni almeno tre consiglieri di Stato hanno riscattato 4 anni di contribuzioni a testa, abbiamo un danno per lo Stato di 1'320'000 di franchi.

In conclusione della sua lettra a Noseda, Pronzini tocca il tema dei finanziamenti a fondo perso dell’abitazione dei ministri riferendosi ai dati riportati dal Corriere del Ticino lo scorso 9 maggio.

Dati, secondo i quali risulta che il presidente del Consiglio di Stato Claudio Zali ha ricevuto 700 mila franchi per l’acquisto della casa primaria.E partendo dalla risposta ricevuta da Zali in Parlamento sul prelevamento di questa importante somma dalla sua prvidenza professionale, Pronzini deduce che si tratta di "un incasso senza nessuna base legale e senza alcuna conseguenza negativa sul vitalizio del ministro".

Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Caffè

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