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Rimborsi, tempo di perizie giuridiche
Rimborsi, tempo di perizie giuridiche
Rimborsi, tempo di perizie giuridiche
Redazione
8 anni fa
Stando a un parere giuridico il Parlamento potrebbe chiedere ai Consiglieri di Stato il rimborso delle spese telefoniche

Rimborsi: galeotti, si fa per dire, furono i 300 franchi forfettari per le spese telefoniche. A Palazzo delle Orsoline qualcosa si muove. Stiamo parlando dei tanto contestati rimborsi dei Consiglieri di Stato al centro, negli ultimi mesi, di diverse polemiche e di segnalazioni in magistratura. Ebbene, stando a quanto riferito da TeleTicino, sui banchi della Commissione finanze è arrivato un parere giuridico. Una valutazione che dice, tra le altre cose, che il Parlamento se lo volesse potrebbe chiedere ai membri dell’esecutivo la restituzione dei 300 franchi mensili versati per le spese telefoniche degli ultimi 10 anni.

Quindi: 300 Franchi, per 12 mesi, per 5 Consiglieri di Stato, per dieci anni? Non proprio. In realtà da quei 180 mila franchi andrebbero detratte le spese effettivamente sostenute dai ministri. Insomma, si stima che nelle casse del Cantone potrebbe tornare qualcosa come 30-40mila franchi. Il condizionale però è d’obbligo: tanto per cominciare perché una perizia non per forza è verità incisa sulla pietra. Ma soprattutto perché un conto è quel che si potrebbe fare, altra storia è quel che si vuole fare. Il Gran Consiglio dovrebbe infatti avviare quella che si chiama “azione di risarcimento”, ovvero trascinare il consiglio di Stato in Pretura, senza neppure la certezza di spuntarla. Uno scontro istituzionale che c’è da scommetterci, in pochi vorrebbero.

Il tempo per prendere una decisione in ogni caso non è tantissimo. La valutazione giuridica ricevuta dai commissari infatti li informa che a fine anno l’intera faccenda cadrà in prescrizione.

Tutti i dettagli nel TG di TeleTicino delle 18.45

CR

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