
Anche il Procuratore generale Andrea Pagani ha firmato un decreto di non luogo a procedere in relazione alla vicenda delle indennità e rimborsi spesa concessi ai membri del Consiglio di Stato e al Cancelliere. Si tratta del terzo dopo quelli pronunciati negli scorsi mesi dall'allora Procuratore generale John Noseda.
Il deputato MPS Matteo Pronzini, ricordiamo, aveva sollecitato il nuovo procuratore generale, chiedendo di rivalutare dal profilo penale la situazione venutasi a creare dopo i citati decreti d'abbandono di Noseda. Ora, sulla base di ulteriori accertamenti e verifiche giuridiche, Pagani ha firmato un nuovo decreto di non luogo a procedere: "Un'attenta analisi dell'operato e delle procedure nel frattempo avviate dalle parti coinvolte ha permesso infatti di ritenere che non si configurassero i presupposti dell'articolo 312 CP (abuso di autorità) e, in particolare, l'elemento soggettivo del reato ipotizzato" si legge in una nota della Magistratura.
Allo stesso tempo il Procuratore generale Andrea Pagani ha decretato il non luogo a procedere in merito alla denuncia penale presentata dai consiglieri di Stato Claudio Zali, Paolo Beltraminelli, Norman Gobbi e Christian Vitta nei confronti di Pronzini per calunnia e denuncia mendace. "Anche in questo caso non sono risultati adempiuti gli elementi soggettivi costitutivi dei reati penali ipotizzati".
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