
Sui rimborsi spese percepiti senza una chiara base legale dal Governo, la Sottocommissione finanze della Gestione è spaccata. Chiamato a determinarsi su un'eventuale richiesta di risarcimento da portare in Parlamento, il gruppo coordinato da Fabio Bacchetta-Cattori non ha ancora sciolto le sue riserve.
Anche ieri, i commissari non ne sono arrivati a una, ma quello che è certo è che sul tavolo è già pronta una bozza di rapporto da sottoporre prima alla Gestione e poi al Parlamento, documento sul quale appare anche l'ammontare dei rimborsi per i quali potrebbe essere avanzata una richiesta di risarcimento al Consiglio di Stato.
Stando alle informazioni raccolte dal Corriere del Ticino, l'importo è di 130'000 franchi, riconducibili a indennità versate a consiglieri di Stato in carica e anche ad ex membri del Governo dal 2011.
E se il fronte composto da PPD-PS-La Destra e Verdi sarebbe intenzionato a esortare l'Esecutivo a risanare la situazione sulla base di queste cifre, di diverso avviso sarebbero i commissari di PLR e Lega. Nel segnalare le lacune in quest'ambito, ricordiamo che il deputato dell'MPS Matteo Pronzini aveva chiesto il rimborso di 2 milioni di rimborsi a suo avviso percepiti illegalmente a Palazzo delle Orsoline dal 1999 in avanti.
Maggiori particolari nell'odierna edizione del Corriere del Ticino
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