
Il Governo intende fare chiarezza sulla questione dei rimborsi spese dei Consiglieri di Stato e del Cancelliere tra il 1999 e il 2018, approdata mercoledì sui banchi del Gran Consiglio (vedi articoli suggeriti).
Interpellato dalla RSI, nella giornata di ieri il presidente del consiglio di Stato Manuele Bertoli ha confermato che “il Governo è pronto a mettere a posto le questioni amministrative che devono essere messe a posto". “Non tutto ha funzionato - ha ammesso - Ci sono delle questioni amministrative che devono essere messe a posto”.
Gli accertamenti, come noto, verranno effettuati dalla Commissione della gestione e delle finanze (CGF) e nella prossima sessione si discuterà se istituire o meno una Commissione parlamentare di inchiesta. Nel frattempo, come anticipato da La Regione, il Consiglio di Stato ha scritto all’Ufficio presidenziale spiegando che, in accordo con il Controllo cantonale delle finanze, “sta aggiornando la documentazione dei rimborsi spese”, che verrà sottoposta all’UP per approvazione. “Parallelamente il Governo sta valutando una modifica di regolamento per formalizzare la situazione dei forfait relativi al Cancelliere. Nel frattempo la prassi in vigore rimane immutata”.
Lo scritto del Governo è stato in seguito definito “arrogante” dal capogruppo dei Verdi Francesco Maggi. Stando a Maurizio Agustoni (PPD) e Ivo Durisch (PS), interpellati dal quotidiano bellinzonese, i benefit senza base legale sono da sospendere. Più cauti il capogruppo leghista Daniele Caverzasio e il capogruppo PLR Alex Farinelli.
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