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Ticino
Rimborsi, Bignasca si smarca e firma il rapporto di minoranza
Rimborsi, Bignasca si smarca e firma il rapporto di minoranza
Rimborsi, Bignasca si smarca e firma il rapporto di minoranza
Redazione
8 anni fa
Il deputato leghista ritiene che i ministri debbano restituire quanto indebitamente percepito negli ultimi 5 anni

Mentre continua il botta e risposta tra il predicente del PPD Fiorenzo Dadò e il direttore del Mattino della Domenica Lorenzo Quadri sul tema della richiesta di restituzione dei rimborsi spese dei ministri - con i leghisti accusati di aver sottoscritto il rapporto di maggioranza “all’acqua di rose” che propone ai consiglieri di Stato di restituire le spese telefoniche dal luglio del 2018 ad oggi - nella discussione si è inserito anche il deputato leghista Boris Bignasca, che ha deciso di smarcarsi dai colleghi firmando il rapporto di minoranza, che propone invece di restituire quanto percepito negli ultimi 5 anni.

“Per rispetto verso i cittadini a cui il Governo chiede - giustamente - di pagare ogni balzello, tassa o imposta fino all’ultimo centesimo, ho deciso di firmare il rapporto di minoranza che prevede la restituzione dei rimborsi telefonici percepiti senza base legale dai consiglieri di Stato. Rimborso che sarà calcolato sugli ultimi 5 anni. Ci vuole simmetria dei sacrifici”, ha spiegato Bignasca su Facebook.

“Nessuna polemica. Nessun atto d’accusa verso il Governo. Mi sento solo di dover fare il meglio per rispondere al senso di responsabilità verso le cittadine e i cittadini di questo Cantone, che ogni giorno fanno sacrifici per mandare avanti famiglie, aziende e servizi. Di questa posizione ho già avvisato i colleghi di gruppo e il presidente di commissione”.

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