
Nel polverone dei rimborsi spese del Consiglio di Stato e dell’ex cancelliere non è stato solo il direttore del Territorio Claudio Zali a puntare il dito contro il procuratore generale John Noseda. A criticare le bacchettate contenute nel secondo decreto d’abbandono e indirizzate a Governo e Parlamento è stato anche il presidente del PLR Bixio Caprara che, ieri sera davanti al Comitato cantonale riunito a Mendrisio, non ha usato mezzi termini: «Sono rimasto molto perplesso dai commenti sfuggiti di mano al procuratre generale – ha esordito Caprara – rispetto la separazione dei poteri e quindi il ruolo e le competenze di Noseda, ma questi commenti non fanno bene alle istituzioni.
Allo stesso tempo, non mi è per nulla piaciuto l’esercizio di scaricabarile fatto da alcuni: a posteriori ognuno è facile profeta». Ricordando come la vicenda abbia suscitato non poche critiche e malumori, il numero uno del PLR ha lanciato un monito: «Stiamo attenti che non vi siano troppi disincentivi a fare il consigliere di Stato», non da ultimo dal momento che, dietro l’angolo, si affacciano già le elezioni cantonali del 2019 «e tra poco si inizierà a comporre le liste», ha aggiunto Caprara.
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