
Vi sono state più di una irregolarità alla Gavia di Fornasette. A dirlo - stando alla RSI, che riporta la notizia - sono i risultati giunti alcuni giorni fa sul tavolo della procura del sopralluogo condotto quasi un anno fa.
Stando al rapporto, la ditta specializzata nello smaltimento di materiale di scarto e nel recupero di metalli preziosi non era in possesso dell'autorizzazione necessaria per il trattamento di vari rifiuti. Alcuni fusti, inoltre, non avevano etichetta e in uno dei locali destinati allo stoccaggio dei prodotti chimici mancava l’impianto di ventilazione. Non da ultimo, poi, è stata rilevata la presenza di sostanze inquinanti nell’acqua: idrocarburi, cianuri, metalli pesanti. I tecnici del Dipartimento del territorio e la polizia scientifica non hanno però potuto stabilire se anche quelle contenute nel fiume accanto siano o no riconducibili alla ditta.
Ricordiamo che l'azienda era stata decunciata un anno fa dal sindacato OCST, in accordo con 3 dipendenti, per possibili danni alla salute e all'ambiente a causa dell'errato smaltimento dei materiali sensibili.
La Gavia però continua a respingere ogni accusa.
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