
Due uomini arrestati in relazione al traffico di clandestini emerso lo scorso 13 marzo a Ponte Tresa, quando gli inquirenti avevano fermato un minibus sul quale viaggiavano 11 operai albanesi, hanno potuto lasciare il carcere. La procuratrice pubblica Marisa Alfier, riferisce la Rsi, ha disposto la scarcerazione del conducente del furgone, un cittadno serbo, e il titolare del veicolo, un cittadino bosniaco, finito in manette in un secondo momento.
I due hanno ammesso di aver effettuato un paio di trasferte, ma sostengono che i viaggi erano legati a un commercio di auto usate.
In carcere, ricordiamo, sono finiti anche due cittadini kosovari - un 40enne residente in Riviera e un 63enne domiciliato nel Bellinzonese - in relazione alla vicenda sui permessi falsi. Grazie al racconto di uno dei clandestini che viaggiava su minibus, è emerso che i due uomini possedevano permessi fasulli nei loro domicili.
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