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Scostamenti AVS
Riget: "Argomenti su AVS21 non più giustificati", Pamini: "Potrebbe finanziare la 13esima AVS"
Redazione
2 anni fa
Dei calcoli sbagliati a Berna hanno portato le prospettive finanziarie dell’avs per i prossimi anni ad essere più rosee di quanto inizialmente pensato, per una differenza di circa 4 miliardi. Il dipartimento federale dell’interno ha già aperto un’inchiesta amministrativa per stabilire le cause dell’accaduto, mentre la politica – anche a livello ticinese - si scalda. A Ticinonews ne abbiamo parlato con Laura Riget (PS) e Paolo Pamini (UDC).

Un errore di diversi miliardi di franchi dovuto a due formule sbagliate nel programma di calcolo. L’errore si è tradotto finora in una sovrastima delle uscite del primo pilastro. Con le cifre ora riviste, nel 2033 le uscite dell'assicurazione dovrebbero risultare inferiori di circa 4 miliardi di franchi, ovvero il 6% in meno rispetto a quanto stimato in precedenza. A essersi reso conto dell’errore è l’Ufficio federale delle assicurazioni sociali, l’UFAS, che in maggio, durante dei controlli, si è accorto che le uscite registravano valori elevati non plausibili. L’UFAS ha subito reagito sviluppando due nuovi modelli di calcolo delle uscite dell’AVS per i prossimi 10 anni. In parallelo Berna ha incaricato due istituti di ricerca di sviluppare ciascuno un proprio modello di calcolo. Negli ultimi mesi le discussioni attorno al finanziamento del primo pilastro hanno toccato più volte la questione della 13esima AVS. L’errore scoperto oggi tuttavia non ha quasi influsso sulle previsioni delle uscite relative a questa tredicesima mensilità e presentate agli elettori prima del voto popolare di marzo.

Aperta un’indagine

Intanto, per scoprire le origini di quanto accaduto la responsabile del Dipartimento federale dell’interno Elisabeth Baume-Schneider ha ordinato l’avvio di un’inchiesta amministrativa. Un’indagine che dovrà verificare anche i processi di controllo della qualità e verificarne l’efficacia, proprio in vista delle discussioni in Parlamento sul finanziamento della 13esima AVS, ma anche sul progetto di riforma di AVS.  Come detto, l’ammissione dell’errore ha fatto scalpore e sono diverse le reazioni che si sono subito scatenate. Segnaliamo ad esempio il PLR che l’ha definito – mostriamo in grafica-  un fiasco. Un grave errore che mina la fiducia nell’UFAS, nel Dipartimento dell'Interno e nelle istituzioni. Chiediamo piena trasparenza alla Consigliera federale del PS responsabile, Elisabeth Baume-Schneider, e di sospendere i lavori sull'aumento dei contributi salariali e dell'IVA.

Riget: “Ora i piani dei partiti di centro-destra non sono più giustificati”

Non si è fatta poi attendere la reazione dei Verdi secondo cui Le previsioni finanziarie dell'AVS con cui il Consiglio federale ha argomentato a favore dell'aumento dell'età pensionabile delle donne erano sbagliate. Noi Verdi stiamo esaminando un ricorso contro la votazione popolare su AVS 21, rispettivamente la ripetizione del voto. Toni simili sono stati usati anche dai sindacati, come l’USS e l’OCST. E in tal senso una reazione forte è arrivata anche dal Partito Socialista, di cui abbiamo raggiunto la coordinatrice a livello Ticinese Laura Riget. “è chiaro che è un errore veramente grossolano e non possiamo tollerare che qualcosa possa riverificarsi in futuro. Perciò ben venga che Baume-Schneider abbia già annunciato l’apertura di un’indagine interna per far luce su quanto successo per evitare che ricapiti”, ci dice la coordinatrice del PS ticinese. Riget ha poi sottolineato come questo errore abbia inevitabilmente delle conseguenze politiche. “Le finanze dell’AVS sono molto più stabili e sicure di quanto ci si aspettava, quindi oggi più che mai è importante dire che i piani di smantellamento dell’AVS dei partiti di centro-destra, che propongono sia di alzare l’età di pensionamento sia di ridurre le rendite, non sono assolutamente più giustificati”. C’è chi ha inoltre già ventilato la possibilità di ricorso per la votazione del 2022 su AVS21 e l’innalzamento dell’età pensionabile per le donne. “La votazione AVS21 era estremamente risicata, con poche migliaia di votanti che hanno determinato che bisognava alzare l’età di pensionamento per le donne. In questo senso le principali motivazioni dei favorevoli era il pessimo stato delle casse AVS che obbligavano questa scelta. L'attuale situazione finanziaria, di fatto, mina la credibilità di questo argomento, perciò si potrebbe ipotizzare che il risultato sarebbe stato diverso se questa cifra era conosciuta all’epoca”. Riget ritiene pertanto più che giustificata la rivendicazione di valutare giuridicamente di fare una nuova votazione sul tema. D’altro canto, il PLR ha già puntato il dito contro la gestione socialista del Dipartimento dell’interno. “Trovo poco corretto cercare di strumentalizzare a livello partitico e dare la colpa a un solo partito per quanto successo, che è gravissimo. Va fatta chiarezza, ma la colpa non è del Partito Socialista”, ha concluso Riget.

Pamini: “Scostamenti e tagli nel settore dell’asilo possono finanziare la 13 AVS”

Anche dall’altro spettro della politica è stata recepita con attenzione la notizia odierna, che tra l’altro inciderà anche sul contributo e quindi le finanze della Confederazione. Ne abbiamo parlato con il Consigliere Nazionale democentrista Paolo Pamini, secondo cui l’errore “è sicuramente grave, o meglio, materiale. Perché stiamo parlando di scostamenti davvero importanti. Tuttavia, lavorando io stesso con i dati, ritengo comprensibile incappare in errori di questo tipo, specie a causa della complessità di queste dinamiche. Quindi ritengo positivo che l’errore sia stato subito menzionato, anche per capirne le cause. Fortunatamente la direzione è molto buona, e gli scostamenti, per quanto nel corto termine siano rilevanti, a medio termine – quindi nel 2030-33 – potrebbero però finanziare la 13esima AVS o almeno gran parte di questa”. Come detto, non mancano le ipotesi secondo cui queste cifre avrebbero potuto influenzare la votazione del 2022 su AVS21, motivo per cui potrebbe arrivare un ricorso in merito. “A caldo ognuno prende la sua posizione ed è comprensibile. Il problema di fondo dell’AVS, però, rimane. Perché stiamo parlando di un sistema che toglie a chi ha oggi lavora per darlo a chi è pensionato, indipendentemente da quanto ha pagato in precedenza. Negli anni passati è sempre andata bene semplicemente perché con l’immigrazione la massa salariale ha continuato ad aumentare, a cui va aggiunto l’aumento della produttività. I problemi, quindi, ci sono sicuramente, ma quella dello scostamento è una buona notizia e la nostra intenzione è infatti di finanziare la 13esima AVS non con l’aumento dell’IVA, bensì con questi aggiornamenti delle proiezioni e con qualche limatura delle spese nell’asilo e nell’aiuto allo sviluppo all’estero. Solo così riusciremo a far quadrare i conti”, conclude Pamini.