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Ticino
Riganti chiude lo stabilimento a Biasca
Redazione
6 anni fa
La ditta lombarda, che aveva rilevato la Smb, lascia a casa 18 dipendenti. Isabella: “C’era poco lavoro, la produzione finisce a luglio”

Il gruppo industriale Riganti, con base nel Varesotto, chiude lo stabilimento ticinese a Biasca. Ad essere lasciati a casa 18 dipendenti. La comunicazione è stata fatta questa mattina dalla direzione, in presenza dei sindacati Unia e Ocst. A darne notizia La Regione.

La ditta aveva ritirato nel dicembre 2017 l’allora Smb, investendo 7 milioni. Ora, di fronte alle difficoltà economiche (già presenti prima del coronavirus, che ha però dato il colpo di grazia), l’azienda ha deciso di chiudere. Lo stop della produzione avverrà nel corso dell’estate.

“Purtroppo l’azienda non navigava in buone acque e in due anni e mezzo di vita ha fatto pochi utili” commenta da noi contattato il sindacalista OCST Claudio Isabella. “I prezzi di produzione sono stati considerati troppo elevati e le cose non sono andate come speravano. Ci sarà lavoro fino a luglio, ma poi non si intravvedono spiragli”.

Metà dei lavoratori licenziati sono residenti nella regione e quasi tutti erano già impiegati nella Smb, prosegue il sindacalista. “Che ci fosse poco lavoro era chiaro anche per i dipendenti, ma che l’azienda avrebbe chiuso i battenti non se l’aspettavano visti gli importanti investimenti fatti”.

Ora è stato fissato un periodo di consultazione, che coinvolge maestranze e parti sociali, che scade il 3 luglio. “Nel contratto collettivo è stato inserito obbligo di un piano sociale per i dipendenti. Discussioni in questo senso sono in corso”.

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