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Riforma III, "Un compromesso equo"
Riforma III, "Un compromesso equo"
Riforma III, "Un compromesso equo"
Redazione
10 anni fa
Un comitato interpartitico ha presentato stamane i suoi argomenti: "Il no non è una soluzione"

"Per una Svizzera competitiva e per i nostri impieghi": con questo slogan il comitato interpartitico cantonale “SÌ alla riforma fiscale” costituito da rappresentanti del PLR, della Lega, del PPD, dell’UDC e dei Verdi liberali ha presentato oggi a Bellinzona gli argomenti a favore della riforma. Secondo i sostenitori, "la riforma fiscale mira a preservare l’attrattività e la competitività della piazza economica svizzera, garantendo posti di lavoro, entrate fiscali e investimenti nella ricerca e sviluppo" ed è quindi un "compromesso equo ed equilibrato".

"In Svizzera - si legge in un comunicato diffuso ai media - 150'000 persone hanno un lavoro grazie alle 24'000 imprese attive a livello internazionale che beneficiano di uno statuto fiscale speciale. Queste società generano oltre 5 miliardi di franchi di entrate fiscali per la Confederazione. Affinché la Svizzera possa rimanere attrattiva anche in futuro, la Confederazione, il Parlamento, l’economia, i Cantoni e i rappresentanti di PLR, Lega, PPD, UDC e Verdi liberali sostengono questa riforma equa ed equilibrata contro la quale è stato lanciato un referendum da parte della sinistra."

Quattro le argomentazioni presentate dal comitato, capitanato da Fabio Regazzi (PPD), Roberta Pantani (Lega), Marco Chiesa (UDC) Natalia Ferrara (PLR), che vi riportiamo di seguito:

Per garantire posti di lavoro ed entrate fiscali"La riforma fiscale è essenziale per garantire gli impieghi e crearne di nuovi. Un paese come la Svizzera, nel quale l’economia si fonda sulla fruttuosa collaborazione tra piccole e medie imprese (PMI) e grandi imprese ha bisogno di una piazza economica forte e competitiva. Una bocciatura della Riforma III delle imprese metterebbe a rischio oltre 150'000 impieghi e oltre 5 miliardi di entrate fiscali. A livello cantonale si parla di oltre 3'000 impieghi, 180 milioni di gettito fiscale e il 7,7% del PIL a rischio. La riforma fiscale stabilisce un’imposizione uniforme di tutte le imprese e abolisce i privilegi concessi attualmente ad alcuni gruppi di esse. Le PMI in particolare potranno approfittarne, grazie a tassi di imposizione minori rispetto ad oggi. Questa riforma rende la nostra economia più competitiva."

I Comuni e le città sostengono la Riforma III delle imprese"L’Associazione dei Comuni svizzeri (ACS) è favorevole alla riforma. Negli scorsi giorni, il Municipio di Lugano ha preso ufficialmente posizione a favore della Riforma III dell’imposizione delle imprese, fiducioso che questa contribuirà a mantenere sul territorio importanti realtà internazionali e a promuovere innovazione e sviluppo."

Il NO non è una soluzione, non esiste un piano B"I Socialisti hanno lanciato il referendum senza tuttavia offrire alcuna alternativa. Se dovessero mancare le entrate fiscali delle imprese internazionali, il PS sarebbe il primo a chiedere degli aumenti d’imposta, a meno che la Confederazione e i Cantoni prevedano nuovi programmi di risparmio. Programmi che colpirebbero duramente sia i privati che le PMI. In caso di bocciatura, gli statuti speciali dovranno comunque essere aboliti. Per questa ragione i Cantoni ci mettono in guardia: „Un rifiuto della Riforma III dell’imposizione delle imprese metterebbe in pericolo gli impieghi e creerebbe un buco ancora maggiore nelle casse di Cantoni e Comuni”."

Il 12 febbraio SI alla Riforma III delle imprese"La Svizzera è una delle economie più innovative al mondo. La riforma III è un’opportunità preziosa per incentivare la capacità innovativa delle aziende presenti sul nostro territorio attraverso nuovi strumenti fiscali, quali l’imposizione parziale dei redditi da brevetti (patent box) e la maggiore deducibilità delle spese di ricerca e sviluppo. Attraverso la riforma fiscale, la capacità d’innovazione del nostro Paese sarà rafforzata. La Riforma III dell’imposizione delle imprese è la chiave per il benessere e il successo a lungo termine della Svizzera."

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