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Ticino
"Riforma III, respinte le menzogne!"
"Riforma III, respinte le menzogne!"
"Riforma III, respinte le menzogne!"
Redazione
10 anni fa
L'Unione sindacale svizzera - Ticino e Moesa commenta con soddisfazione il risultato della votazione odierna

Tramite un comunicato stampa, l'Unione sindacale svizzera - Ticino e Moesa (USS-Ti) ha voluto commentare la bocciatura a livello nazionale della Riforma fiscale.

"La chiara bocciatura a livello nazionale della Riforma III è una grande vittoria popolare contro l’arroganza del potere e di quei politici, lobbysti che a suon di propaganda milionaria volevano promuovere scappatoie fiscali a senso unico. I cittadini hanno rifiutato le numerose minacce che hanno accompagnato questa votazione, ricordandosi che già la precedente riforma era stata messa in votazione sulla base di cifre fasulle che nascondevano il reale costo per la collettività dei regali fiscali fabbricati per l’élite finanziaria" si legge nel comunicato.

"Il netto No rappresenta uno smacco per la politica dominante basata sull’ideologia dei privilegiare i privilegiati spacciando ciò come beneficio per tutti. I votanti non si sono fatti ingannare e chiedono maggiore equità e giustizia sociale. Non è possibile continuare ad assecondare la lotta di classe dall’alto: quella che i potenti stanno portando avanti contro la classe media e i ceti popolari" afferma l'USS-Ti.

"La Riforma III avrebbe comportato perdite miliardarie con conseguenti pesanti tagli nella socialità, nella formazione e in tutti gli ambiti del servizio pubblico. La disastrosa politica portata avanti dalla Posta, con smantellamenti e chiusure di uffici, mostra a tutti cosa significa cadere alla logica del profitto. L’USS-Ti è sorpresa del fatto che il Consiglio di Stato dica di voler anticipare misure fiscali cantonali. Malgrado la massiccia, costosa e menzognera campagna, sembra dimenticare che in Ticino i No hanno pur sempre raggiunto il 48.8%" continua la nota.

"Il No alla Riforma fiscale, ma anche l’approvazione della naturalizzazione agevolata per chi semplicemente è nato in Svizzera e il rifiuto a livello ticinese dei tagli nelle cure a domicilio, significano che la popolazione chiede più soluzioni e meno menzogne".

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