Cerca e trova immobili
Ticino
Riforma III, "Raddoppiano le perdite per Lugano?"
Riforma III, "Raddoppiano le perdite per Lugano?"
Riforma III, "Raddoppiano le perdite per Lugano?"
Redazione
10 anni fa
I socialisti chiedono alla Città lumi sull'ipotizzato calo delle entrate fiscali: "Cosa ne pensa il Municipio?"

"Riforma fiscale III delle imprese, raddoppiate le perdite per la Città?". Questo il titolo dell'interrogazione che il gruppo socialista in Consiglio comunale indirizza al Municipio di Lugano.

Secondo Carlo Zoppi, primo firmatario, e colleghi, in caso di Sì il 12 febbraio ci saranno "conseguenze importanti sulle possibilità per i comuni di offrire i servizi di cui la popolazione ha bisogno".

Sotto accusa per la sinistra, "i numerosi regali fiscali per le grandi aziende" contrapposte alle "perdite miliardarie per le collettività che dovranno verosimilmente essere colmate con tagli alle prestazioni e ai posti di lavoro, rispettivamente con aumenti di imposte per le persone fisiche, tartassando ulteriormente il ceto medio già messo a dura prova: (...) mentre i Cantoni verrebbero indennizzati dalla Confederazione con oltre un miliardo di franchi, Città e Comuni sarebbero costretti ad arrangiarsi."

"Nella già difficile situazione economica che stiamo attraversando - scrivono gli esponenti della sinistra cittadina - la Città potrebbe vedersi sottratte importanti risorse, ciò che minerà la sua progettualità e gli investimenti. Il Municipio aveva prestato un’attenzione particolare all’interrogazione riconoscendo “l’estrema rilevanza” del tema e “impegnandosi ad analizzare e monitorare l’evolversi della situazione”.

Rispondendo a un'interrogazione passata, il Municipio aveva già affermato di "non potere condividere l’ipotesi di una riduzione di gettito e sottolineava diversi punti critici per comuni e enti locali".Il Municipio prevedeva, con il passaggio dell’aliquota cantonale d’imposta sull’utile dal 9% al 7,5%, una perdita di 10.7 milioni annui di franchi, calcolati in base ai 64,7 milioni di gettito per le persone giuridiche preventivati nel 2015.

Prima di Natale il Consiglio di Stato ha proposto un’ulteriore riduzione dell’aliquota cantonale al 6%, "ciò che causerebbe di riflesso alla Città, una perdita di gettito fiscale di circa 20 milioni Fr. annui, ossia il doppio rispetto alla prima stima effettuata dal Municipio nel 2015. Cifra che, a titolo di confronto, si avvicina molto ai 24 milioni Fr. che spenderemo nel 2017 per il funzionamento, il personale e la manutenzione di tutte le scuole elementari presenti nel nostro comune."

Alla luce di quanto formulato, Carlo Zoppi, Marco Jermini, Raoul Ghisletta, Tessa Prati, Simona Buri, Nina Pusterla, Demis Fumasoli, Nicola Schoenenberger, Antonio Bassi, pongono al Municipio le seguenti questioni:

  • Il Municipio ha stimato i minori introiti fiscali derivanti dalla riforma III dell’imposizione delle imprese a partire dal 2018, qualora il popolo l’accettasse? A quanto ammontano?
  • Qual è la posizione del Municipio in merito all’oggetto in votazione il 12 febbraio?
  • Come si muoverebbe il Municipio per compensare il calo delle entrate qualora la riforma passasse il 12 febbraio?
  • Cosa intende intraprendere il Municipio per far valere i propri interessi nei confronti del Cantone, qualora la riforma fiscale III per le imprese fosse accolta?
  • Come valuta il Municipio la possibilità di differenziare il moltiplicatore d’imposta per le persone fisiche e giuridiche e le cosiddette compensazioni sociali ipotizzate dal Consiglio di Stato nella citata conferenza stampa?

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata