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Riforma III, il Governo svela le sue carte
Riforma III, il Governo svela le sue carte
Riforma III, il Governo svela le sue carte
Redazione
10 anni fa
Previsto minor gettito per 25-35 milioni di franchi dovuto alla riduzione del carico fiscale, ma anche 20 milioni in più per il sociale

È stata definita la madre di tutte le Riforme Fiscali. Se la Riforma III delle imprese entrerà in vigore, saranno le urne a dirlo il prossimo 12 febbraio. Nel frattempo il Consiglio di Stato, oggi a Bellinzona, ha presentato la sua strategia in vista di una sua ipotetica introduzione. Quella che si prefigura è un’accesa concorrenza fra i Cantoni per attirare le cosiddette società a statuto speciale. Per restare competitivi, il Governo propone di ridurre dal 9 al 6% l’imposta sull’utile e introdurre esenzioni e sgravi fiscali per le aziende orientate alla ricerca e allo sviluppo.A seconda del tipo di azienda, la strategia del Cantone prevede riduzioni del carico fiscale comprese fra il 20 e il 30%. In soldoni, si tratta di una diminuzione media del gettito compresa tra i 25 e i 35 milioni di franchi l’anno. Competitivi ma più poveri, stando alle prime valutazioni. Per questo, insieme agli sgravi è stato presentato un pacchetto di misure sociali a sostegno delle famiglie finanziato dall’aumento del prelievo sulla massa salariale. 20 milioni all’anno in più a favore delle politiche sociali.Ultimo asse di intervento riguarda i comuni che a livello svizzero hanno a lungo manifestato preoccupazioni riguardo alla Riforma III delle imprese. Anche in questo caso, in un’ottica di competitività il Governo propone di applicare un moltiplicatore differenziato fra persone fisiche e giuridiche, con una differenza massima fra uno e l’altro non superiore al 10%. Misura aggiuntiva sarà la riduzione degli anni di computo per il calcolo delle perequazione intercomunale, non più 5 ma 2.

Tutti i dettagli nel servizio di TeleTicino. 

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