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Ticino
Riforma fiscale: "Non è un regalo a ricchi e aziende"
Riforma fiscale: "Non è un regalo a ricchi e aziende"
Riforma fiscale: "Non è un regalo a ricchi e aziende"
Redazione
9 anni fa
Il professor Mauro Baranzini difende il pacchetto approvato ieri in Gran Consiglio. "È un primo scalino"

Dopo oltre quattro ore di discussioni il Gran Consiglio ha dato il via libera alla Riforma fiscale e sociale, definita "un patto sociale tra politica e imprese". La stessa prevede sgravi fiscali per 52,5 milioni di franchi per grandi contribuenti, aziende e start up innovative oltre a 20 milioni di aiuti sociali a favore della politica famigliare, prelevati dalla massa salariale delle imprese. Grazie al compromesso raggiunto in commissione tributaria sull'introduzione di un assegno parentale - che ha ridotto l'assegno da 3500 a 3000 franchi e il tetto massimo del reddito per recepirlo da 140mila a 110mila franchi - la riforma è approdato in aula del Gran Consiglio con un rapporto unico, firmato anche dal PS.

I partiti di governo hanno votato compatti a favore della riforma, con l’eccezione del PS, dove una minoranza l’ha bocciata al pari di Verdi e MPS. Sul pacchetto aleggia già lo spettro del referendum, con MPS e Verdi che hanno già confermato la loro adesione mentre i socialisti si esprimeranno in merito domenica, in occasione della Conferenza cantonale.

Ticinonews.ch ha contattato il professore di Economia politica Mauro Baranzini per un commento sulla Riforma.

“Va premesso che il sistema fiscale ticinese è il più sociale in Svizzera - premette Baranzini - A livello fiscale il Ticino viene riportato nella media svizzera. Non è assolutamente un regalo ai ricchi e alle aziende: è una riforma che crea le condizioni quadro per consentire, a medio termine, il rilancio dell’economia ticinese. Fa parte di una strategia di lungo periodo di riforma fiscale. È un primo scalino da vedere nell’ambito di un progetto più ampio”.

“Sarebbe da irresponsabili lasciare il Ticino nella ultime posizioni. I mancati introiti fiscali causati dalla partenza dei grossi contribuenti ricadono su noi tutti – prosegue Baranzini – Tuttavia sono contrario a una Riforma che avrebbe portato il Ticino ai primi posti, come hanno fatto Zugo, Svitto e Lucerna. Sarebbe stato un gioco al massacro”.

“Per quel che riguarda le misure sociali, ritengo che l’assegno di 3'000 franchi per ogni nuovo nato sia un’ottima politica di rilancio della demografia. La vedo come una misura mirata e non a pioggia. Parte di questa somma verrà data agli asili nido, un punto dolente della nostra politica famigliare”.

nic

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