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Lugano
Rifiuti nel Ceresio, Schnellmann: "Noi quest'acqua la beviamo"
© Società svizzera di salvataggio, Sezione di Lugano
© Società svizzera di salvataggio, Sezione di Lugano
Ginevra Benzi
2 anni fa
Martedì mattina si è tenuta l'annuale pulizia del fondale del lago Ceresio in zona Rivetta Tell a Lugano. Un'operazione che ha portato letteralmente a galla alcune tonnellate di materiale, in particolare copertoni e plastiche. Anche se la situazione rifiuti lacuali sembra essere migliorata negli anni c'è chi chiede maggiore videosorveglianza.

Copertoni, carrelli della spesa, lattine, borsette e un monopattino. Sono solo alcuni esempi di quanto è stato "pescato" nella giornata di martedì dal fondale del lago Ceresio in zona Rivetta Tell a Lugano. Un’operazione, quella della pulizia delle rive del lago, durata circa tre ore (tra le 9.30 e le 12.30) e che viene svolta annualmente da parte del Consorzio pulizia delle rive e dello specchio d’acqua, in collaborazione con la Società svizzera di salvataggio sezione Lugano. Ne abbiamo parlato con il segretario del Consorzio Fabio Schnellmann.

“L'importanza del lago viene sottovalutata”

“Abbiamo dei sub che vanno a una profondità tra i 5 e i 7 metri e raccolgono tutti i rifiuti presenti sul fondo”. Martedì – ci spiega Schnellmann – sono state recuperate circa 4-5 tonnellate di materiale. “Purtroppo c’è ancora troppa gente che sottovaluta l’importanza del nostro lago”, ci dice dispiaciuto, sottolineando il fatto che l’acqua del Ceresio “la beviamo, quindi io chiedo il massimo rispetto per questo bacino, che è anche la principale risorsa idrica nel Luganese”.

Verso un miglioramento della situazione

Verrebbe quasi da pensare che il fondale del Lago Ceresio sia quindi diventato una sorta di deposito personale per ingombrati e rifiuti di ogni tipo. E come ribadito da Schnellmann, a farne le spese non è solo la salute della fauna e della flora lacuale. La situazione inquinamento, tuttavia, sembra cambiare in positivo, come confermatoci anche dallo stesso Schnellmann. “Stiamo andando verso un miglioramento, la sensibilità sul tema è aumentata e la gente inizia a comprendere l’importanza che riveste il nostro lago”. Con la Polizia sono ora in corso delle valutazioni per installare dei sistemi di videosorveglianza nei punti più gettonati per i contravventori. Le zone maggiormente interessate sono Rivetta Tell, il Ponte del Diavolo e la Foce del Cassarate. “Tutto ciò è molto triste, perché depositare un copertone in un’area appropriata costa solo 5 franchi. Pensare che uno se ne libera per risparmiare una cifra così piccola mi rattrista parecchio”.

Aree non controllate

Per Schnellmann il problema principale sta nel fatto che le tre zone appena menzionate sono prive di videosorveglianza, “motivo per cui uno si prende maggiori libertà di gettare rifiuti nel lago, ignorandone l’importanza”. Per il segretario, sarebbe quindi importante installare delle videocamere di sorveglianza al fine di dissuadere i contravventori. Ma la questione va valutata a causa della Legge cantonale sulla videosorveglianza, come ci ha spiegato la capo dicastero sicurezza e spazi urbani Karin Valenzano Rossi. “Siamo in una fase in cui aspettiamo le normative a livello cantonale, e speriamo che l’approccio non sia quello restrittivo che va proponendo l’incaricato sulla protezione dei dati in virtù della privacy”. Se così fosse, sottolinea Valenzano Rossi, “verrebbero coperte tutta una serie di infrazioni. Evidentemente la soluzione delle videocamere per prevenire questo inquinamento – si parlava in particolare di Rivetta Tell – sarebbe molto utile”. Oggi, tuttavia, il dubbio permane, perché sembra che per infrazioni di natura unicamente amministrativa “questo non sarà più possibile e ciò potrebbe porre seri problemi per il grave littering”. Riassumendo, senza videosorveglianza la situazione difficilmente si risolverebbe “perché noi non possiamo avere un numero di agenti posizionati in certe zone per controllare che non vengano gettati rifiuti nel lago. Invito quindi tutti quanti a rispettarlo”, ha concluso la capodicastero.