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Rifiuti, "la Città faccia la sua parte"
Rifiuti, "la Città faccia la sua parte"
Rifiuti, "la Città faccia la sua parte"
Redazione
8 anni fa
Verdi e PC di Bellinzona propongono una serie di emendamenti per migliorare il regolamento comunale sui rifiuti

Il Municipio di Bellinzona ha recentemente proposto al Consiglio comunale il messaggio concernente il nuovo regolamento sui rifiuti. Un messagio che arriva "con un anno di ritardo" e che secondo i Verdi e il Partito comunista presenta "diverse criticità" e "non permette alla Città di figurare tra le realtà che mirino alla sostenibilità ambientale e una transizione verso un’economia circolare". 

I rappresentanti delle due forze politiche in consiglio comunale hanno quindi optato per una serie di emendamenti volti a permettere alla città "di intraprendere la giusta via verso la prevenzione dei rifiuti e la loro eventuale valorizzazione". Ma non solo. Entrambe ritengono importante che la nuova Bellinzona "sia una Città attenta a una delle più grandi sfide del nostro tempo. Non si può pensare ragionevolmente ai rifiuti come semplicemente una risorsa da termo valorizzare senza che questa abbia pesanti conseguenze per l’uomo e per l’ambiente. Così come una sfida così importante non potrà essere scaricata unicamente sulle spalle dei singoli cittadini che non hanno spesso le risorse e la possibilità di agire in maniera differente".

Nel concreto quindi I Verdi e PC hanno proposto i seguenti emendamenti: - Prevedere la raccolta dell’umido domestico che può fungere da ottimo “carburante” per il biogas- Annoverare tra i rifiuti riciclabili (e da riciclare) anche la plastica che sarà quindi possibile consegnare all’ecocentro e andrà riciclata.- La frequenza delle raccolte separate a domicilio (in particolare della carta) non potrà essere inferiore a ciò che avviene oggi nei singoli quartieri. Puntiamo ad un aggregazione al rialzo dei servizi, non certo ad una riduzione.- Differenziazione della tassa base per le persone giuridiche sulla base del tipo di attività svolta e sulla base del numero d’abitanti equivalente. Attività immateriali non possono essere paragonate ad attività industriali.- Istituzione di una tassa sulle grosse superfici di commercio al dettaglio che producono ed esternalizzano i costi dei rifiuti su i cittadini. Possibilità di ridurre tale tassa a seguito di comportamenti volti a ridurre i quantitativi di rifiuti.- Obbligo di pagamento dei sacchetti di plastica su suolo comunale.- Obbligo di utilizzo di stoviglie e bicchieri riciclabili e multiuso durante le manifestazioni.- Stabilire la tassa sul sacco sulla base del peso medio degli stessi, in modo che la tassa risulti veramente causale.

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