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Rifiuti abusivi: “La nazionalità non conta, lotta agli incivili”
Rifiuti abusivi: “La nazionalità non conta, lotta agli incivili”
Rifiuti abusivi: “La nazionalità non conta, lotta agli incivili”
Redazione
7 anni fa
Da mesi la città di oltreconfine si trova confrontata con una lotta ai rifiuti abusivi, ora parla il sindaco di Cremenaga

"Che siano italiani o svizzeri sono sempre degli incivili". Per il sindaco di Cremenaga non è questione di bandiere, ma di lotta contro una maleducazione che letteralmente non conosce confini. Da mesi il piccolo comune italiano infatti si confronta con una lotta con i rifiuti abusivi, lasciati sia vicino ai cestini della casetta dell'acqua sulla strada provinciale che, ultimamente, nei pressi della dogana con la Svizzera. Le armi per combattere questo fenomeno: telecamere e vigilanza.

Nel sacco gli indizzi portano a furbetti d'oltreconfine

Proprio nei pressi della dogana il sindaco avrebbe di recente trovato dei sacchi neri da 110 kg, inconfondibilmente svizzeri e con, al loro interno, addirittura dei documenti appartenenti a un cittadino luganese. Che sia per sfuggire al "balzello" del sacco rosso o per un gesto di protesta, il colpevole, assicura il sindaco, non rimarrà impunito: si parla di un minimo di 300 fino a 3000 euro.

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