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Rientro finanziario, la ricetta del PLR
Rientro finanziario, la ricetta del PLR
Rientro finanziario, la ricetta del PLR
Redazione
10 anni fa
Il partito presenta le sue proposte per il rilancio: rigore finanziario e investimenti per lo sviluppo del Cantone

In conferenza stampa, il PLR ha presentato oggi la propria visione in vista della manovra di rientro finanziario che verrà presentata dal Governo in aprile: conti in pareggio entro la fine della legislatura e investimenti strategici a lungo termine, fondamentali per il futuro del Cantone.

"Il contesto non è semplice dal punto di vista economico data la forte pressione del Franco svizzero e la crisi che sta conoscendo, ormai da anni, il nord Italia" scrive il partito in una nota. "Lo stesso vale per la precaria situazione attuale dei conti dello Stato, con una manovra di rientro da 180 milioni di franchi in previsione. Come sottolineato dal Presidente Rocco Cattaneo, in un’ottica di rilancio, non ci si può concentrare solo su una visione a corto termine – sicuramente importante per rispondere ai bisogni della popolazione – ma è fondamentale avere una visione più a lungo termine che deve sfociare in progetti di sviluppo".

Alex Farinelli, capogruppo PLR in Gran Consiglio, ha esposto le condizioni che il PLR ritiene necessarie per entrare nel merito della manovra finanziaria che il Governo presenterà a fine aprile. In particolare si è ribadito che la manovra: 1) dovrà rispettare i vincoli del freno ai disavanzi senza prevedere un aumento del moltiplicatore; 2) dovrà essere, nel suo complesso, finanziariamente neutrale rispetto ai Comuni, questo anche in considerazione del progetto di riordino istituzionale "Ticino 2020" cui il PLR ha dato fiducia in particolare al DI; 3) non dovrà contenere delle misure "cerotto" generalizzate sul personale come ad esempio contributi di solidarietà provvisori.

Durante la conferenza stampa, il PLR ha inoltre ribadito l'importanza di prepararsi alla riforma III delle imprese, chiedendo una modifica della legge tributaria per favorire lo sviluppo di nuove opportunità di lavoro in Ticino. "Tenuto conto", si legge, "che a livello federale ci si avvicina ad una soluzione definitiva, allo scopo di evitare la perdita di aziende interessanti sia dal profilo fiscale (oltre il 22% dell'intero gettito proviene da queste persone giuridiche) sia per l'indotto prodotto (circa 1'500 soggetti) e contemporaneamente dar fiato alle imprese (più di 25'000) che oggi faticano a competere sui mercati, il PLR chiede di prevedere una riduzione dell'imposizione fiscale degli utili delle aziende passando progressivamente dal 9% al 6.5%; chiede inoltre di mettere in atto la riduzione al più tardi entro 4 anni dall'entrata in vigore della riforma a livello federale".

Dopo la fibra ottica, il PLR ha presentato una mozione (primo firmatario Nicola Pini) che chiede al Governo di impegnarsi per un’attivazione sistematica degli oltre 1'000 edifici dismessi presenti sul territorio cantonale. Un’attivazione che secondo il partito potrà portare benefici economici, territoriali e socio-culturali.

Un gruppo di lavoro composto da deputati in GC, coordinato dal vicepresidente Nicola Pini, è attualmente al lavoro con l’intento di presentare a breve ulteriori proposte per quanto concerne il piano di investimenti proposto da Rocco Cattaneo.

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