
I Cittadini per il territorio e di Pro Natura hanno inoltrato al Municipio di Mendrisio l'opposizione nei confronti di una domanda di costruzione per uno riempimento di materiale inerte in zona Valera. Più precisamente, l'opposizione si riferisce alla sistemazione del terreno con ripristino della quota antecedente la costruzione dei depositi petroliferi sul mappale 788 RFD – nel Comune di Mendrisio - Rancate.
"Nel corso degli scorsi anni - riferiscono gli oppositori - sul sedime interessato dalla domanda di costruzione oggetto di questa opposizione è continuata di fatto una lavorazione non autorizzata di inerti documentata a più riprese da fotografie e segnalata in più occasioni al Municipio di Mendrisio, anche tramite atti parlamentari. Nonostante l’evidenza, i proprietari hanno a più riprese ribadito che stavano semplicemente provvedendo alla sistemazione del terreno, tesi da noi contestata visto che negli anni era chiaro che si trattava a tutti gli effetti di un impianto di vagliazione di inerti e che le montagne di materiale continuavano a cambiare"
"Tale attività non solo non era in possesso di un’autorizzazione formalmente valida per poterla svolgere, ma metteva anche a repentaglio l’ecosistema del fiume Laveggio che scorre poco distante.Spesso le montagne di inerti venivano addirittura ammucchiate a ridosso del fiume, con travasi di materiale nel fiume stesso. Ora con questa domanda si continua a ribadire la tesi di una sistemazione del terreno quando è evidente che si tratta di un enorme riempimento e di una sostanziale modifica dell’assetto territoriale. Contestiamo con forza la relazione architettonica che sostiene di voler ripristinare la morfologia originale. A suffrago di questa tesi facciamo riferimento al sito della Confederazione e che permette tramite un viaggio nel tempo di visionare le vecchie cartine svizzere. Già nel 1864 era marcato il dislivello che si vuole riempire con questa domanda di costruzione".
"Di fatto si tratta di una domanda di costruzione per un deposito di inerti, che necessiterebbe oltretutto di un esame di impatto ambientale. Visto l’interesse pubblico della zona, oggi inserita nel Piano d’agglomerato del Mendrisiotto come zona di svago di prossimità, visto che nel Piano Direttore non è prevista nessuna discarica in zona, ma un Piano di Utilizzazione Cantonale per una riconversione a zona di svago e agricola, chiediamo di non rilasciare la licenza di costruzione oggetto di questa opposizione. Oltretutto mancano anche i presupposti per un rilascio della licenza in fuori zona giustificata da ubicazione vincolata".
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