
Nelle scorse settimane, le società sportive di tutta la Svizzera hanno ricevuto una comunicazione da parte dell’Ufficio federale dello sport (UFSPO) in merito a una futura riduzione dei contributi G+S (Gioventù+Sport). Una diminuzione che preoccupa il granconsigliere Claudio Isabella, in quanto “potrebbe avere conseguenze significative”, o comunque “mettere in difficoltà" molte associazioni sportive, si legge in un’interrogazione inoltrata dal deputato centrista.
"Il contributo è spesso una risorsa essenziale"
Le società sportive, si legge ancora, “svolgono un ruolo fondamentale nelle comunità: promuovono l’attività fisica, favoriscono l’inclusione sociale, contribuiscono alla prevenzione sanitaria e rappresentano un punto di riferimento educativo per migliaia di giovani”. Nel contesto ticinese, molte società “affrontano già oggi difficoltà economiche dovute alla riduzione degli sponsor e all’aumento dei costi”. Il contributo G+S rappresenta spesso "una risorsa essenziale" per garantire l’accessibilità delle attività sportive a tutte le famiglie.
Le domande
Si chiede quindi al Consiglio di Stato quanti giovani sotto i 20 anni fanno parte di associazioni sportive nel nostro cantone e quante società saranno interessate dalla riduzione dei contributi G+S. Si domanda altresì quanti sono i monitori attivi in Ticino e se l’Esecutivo era a conoscenza della decisione federale di ridurre del 20% i contributi G+S a partire dal 2026. “È stata effettuata una valutazione delle ripercussioni che tale misura potrebbe avere sul territorio cantonale? Il Consiglio di Stato ritiene che questa riduzione possa compromettere gli sforzi finora compiuti nella promozione dello sport giovanile, dell’inclusione sociale e della prevenzione sanitaria?”
"Cosa intende fare l'Esecutivo?"
Isabella chiede anche al Governo come intende attivarsi, tramite la deputazione ticinese alle Camere federali o attraverso contatti diretti con le autorità, per chiedere una rivalutazione o una modulazione della decisione e se sono previste misure cantonali di sostegno per le società sportive che dovessero trovarsi in difficoltà a causa della riduzione. Il deputato centrista vuole sapere se è possibile quantificare l’indotto economico generato dalla filiera dello sport nel nostro cantone, se la diminuzione dei contributi avrà ripercussioni anche sulle finanze cantonali, in particolare sulle entrate dell’Ufficio dello sport, e se l Consiglio di Stato prevede di modificare le attività proposte da tale Ufficio, in particolare i corsi di formazione. In alternativa, "si intende adottare misure per garantirne comunque l’offerta?"

