
È il giorno del Gran Consiglio al Film Festival di Locarno. Questa sera si è tenuta la cerimonia istituzionale nel chiostro della ex magistrale, dove la classe politica ticinese ha incontrato i rappresentanti del Pardo. Ad aprire i discorsi ufficiali è stato il sindaco della città Alain Scherrer, seguito dalla presidente del Gran Consiglio Nadia Ghisolfi, dal presidente del Consiglio di Stato Raffaele De Rosa e infine dal presidente del Festival Marco Solari, al suo ultimo anno alla guida della rassegna cinematografica. Per Ticinonews è stata l'occasione per fare il punto con la presidente del Legislativo Nadia Ghisolfi sul sostegno politico al Festival in un momento in cui il Cantone è chiamato al risparmio nell’ambito della manovra di rientro.
Da tanti anni il Gran Consiglio sostiene pubblicamente il Festival a parole e finanziariamente con dei crediti quadriennali. Nel 2020, a larghissima maggioranza, fu deciso di aumentare il sostegno al Festival da 2,8 a 3,4 milioni annui fino al 2025. Fu una scelta giusta? La difende ancora?
"Sicuramente sì. Il Festival si è ingrandito tanto e per tanti anni ha ricevuto sempre lo stesso ammontare. Era giusto rivalutare questo importo. È giusto riconoscere questo finanziamento perché è una manifestazione di rilevanza cantonale, svizzera e internazionale. Il nostro sostegno è un chiaro segnale in questa direzione".
Secondo lei questo sostegno continuerà nonostante la manovra di rientro sul tavolo? O pensa che quando l'anno prossimo si discuterà sul rinnovo del credito ci saranno voci contrarie?
"Le voci contrarie non si possono mai escludere. Credo che il Festival abbia dimostrato di essere una manifestazione che investe molto bene i fondi che vengono messi a disposizione e allo stesso tempo attira anche degli investimenti. Non credo bisogna andare a ridurre questo tipo di investimenti, sarebbe un autogol".
Il Festival è cresciuto negli anni e ha un indotto importante sul territorio. Un festival che è cresciuto grazie anche alla figura di Marco Solari, al suo ultimo anno in qualità di presidente. È preoccupata per il futuro o è ottimista?
"Sono ottimista. Marco Solari ha lavorato bene e tanto. Ha portato il Festival a essere quello che è oggi. Ho sentito le motivazioni che lo hanno portato a proporre la signora Maja Hoffmann. Credo nelle parole che ha detto e credo che abbiamo bisogno di fare uno passo in più. Ma sono altrettanto convinta che è importante il collegamento con il territorio, in particolare con le istituzioni, per garantire questa continuità e solidità al Festival. Sicuramente la signora Hoffmann ha il vantaggio di avere una conoscenza a livello internazionale e porterà sicuramente delle novità. Da parte nostra è importante sostenerla nella conoscenza delle nostre realtà più regionali in modo da poter continuare a lavorare bene all'interno e ancora meglio all'esterno".
Ultima domanda: è riuscita a seguire quest'anno il Festival?
"L'avrei seguito molto di più, purtroppo sono ancora reduce dalle sofferenze dell'incidente. Se posso venire, vengo sempre molto volentieri".

