
4'777 autofurgoni e 8'800 automobili. Questo il numero di veicoli immatricolati in Ticino colpiti dal divieto di circolazione (veicoli diesel Euro 3 e inferiori) emanato lo scorso 31 gennaio a seguito dell'allarme delle polveri fini. Le cifre sono state fornite quest'oggi all'inizio della seduta parlamentare da parte del ministro Claudio Zali, che ha risposto a un'interpellanza dei deputati de La Destra Paolo Pamini e Sergio Morisoli sul decreto anti-smog.
Il direttore del Dipartimento del Territorio ha specificato che non sono stati previsti indenizzi per quei lavoratori e datori di lavoro, possessori di veicoli oggetto del divieto, per la perdita economica causata dalla misura. "L'esborso è pari a zero", ha dichiarato Zali, ma a tutti è stato garantito "il trasporto pubblico gratuito".
Il ministro stima che le misure introdotte abbiano avuto un impatto positivo sull'emergenza dell'inquinamento, con una riduzione delle emissioni nocive pari al 30%.
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