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Ridistribuzione degli utili della BNS: buone notizie per il Ticino, ma il Governo frena gli entusiasmi
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Redazione
16 ore fa
Il direttore del DFE Christian Vitta ribadisce che queste entrate sono molto volatili. "Non si può puntare su di loro nel tempo". Ivo Durisch (Ps): "Si utilizzino 60 milioni per implementare la nostra iniziativa sui premi cassa malati".

Oltre 100 milioni: è questa la cifra che verrà versata al Ticino grazie alla ridistribuzione degli utili della Banca Nazionale Svizzera per il 2026. Una buona notizia accolta con favore dal Consiglio di Stato che, però, frena gli entusiasmi. L’incertezza di queste entrate, che a metà dell’anno scorso non apparivano scontate, non permetterebbe stravolgimenti dei piani. “Sicuramente sono risorse benvenute in un periodo di forte pressione sulle finanze pubbliche", commenta a Ticinonews il direttore del DFE Christian Vitta. "Queste risorse della BNS sono molto volatili; ci sono anni positivi e altri dove addirittura si distribuisce zero. Non sono quindi entrate su cui si può puntare nel tempo”.

La proposta socialista

La notizia ha subito suscitato la reazione Partito socialista ticinese, che ha presentato un’iniziativa parlamentare. “Riteniamo doveroso incrementare il prima possibile l’iniziativa del 10% votata dal popolo il 28 settembre", rileva il granconsigliere Ivo Durisch. "Le ipotesi fatte a inizio dicembre si sono verificate. Arrivano addirittura più soldi nelle casse del Cantone: 100 milioni. Noi chiediamo che 60 milioni vengano utilizzati per implementare il primo anno con un effetto transitorio l’iniziativa e in seguito, dal 2027 in avanti, il testo completo”.

La replica

Secondo il Consiglio di Stato tale via non sarebbe percorribile. “Questo dibattito è già avvenuto con il Preventivo 2026", riprende Vitta. "C’era la proposta di destinare i soldi della BNS all'iniziativa, ma il Parlamento si è già pronunciato, bocciandola in attesa che arrivi il messaggio di applicazione delle iniziative stesse”. Dal canto suo, il Ps Cantonale contesta l’approccio del Dipartimento delle finanze e dell’economia. “Siamo in una posizione non spiegabile e direi anche assurda", rimarca Durisch. "Le persone hanno bisogno già oggi di vedersi alleviare la pressione dei premi di cassa malti, i quali hanno subìto degli aumenti insostenibili. Noi non chiediamo di legare questi soldi all’iniziativa, ma diciamo semplicemente: il conto economico migliora di 100 milioni e non vediamo nessun motivo finanziario - neppure il freno al disavanzo - per non implementare l’iniziativa”.

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