
"La sentenza non mi interessa" ha dichiarato il protagonista di quello che è stato definito uno dei casi di infrazione stradale più grave mai registrato in Svizzera. Christian R., questo il suo nome, è sembrato molto sicuro di sé in un’intervista rilasciata al Blick (vedi articolo suggerito), esibendo fieramente la sua licenza di condurre, sostenendo di non avere alcuna intenzione di tornare nel nostro Paese e vantandosi di un’altra "prodezza", ovvero di non aver pagato il taxi preso dopo il rilascio dalla Farera per dirigersi a Como.
“360 euro per 60km? Sono scappato” ha affermato l'uomo, divertito.
Christian R. non ha mai negato le sue bravate al volante, per le quali pensa che non dovrà mai pagare nulla. Ma il suo ottimismo potrebbe risultare prematuro. Per lui c’è ancora la possibilità di ricorrere in appello, ma nel frattempo la sentenza verrà notificata alle autorità tedesche e non è escluso che venga richiesta l'espiazione della condanna a un anno di carcere in Germania. Tramite l’Ufficio federale di giustizia è infatti possibile chiedere alle autorità tedesche di applicare la sentenza emessa dal giudice Mauro Ermani.
Ovviamente se l’uomo dovesse rimettere piede in Svizzera verrebbe immediatamente arrestato. Mentre la sua BMW Z4, tuttora sotto sequestro a Camorino, potrebbe essere venduta all’asta una volta cresciuta in giudicato la sentenza.
Ride bene chi ride ultimo.
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