
Oggi pomeriggio, ai valichi di frontiera del Gaggiolo, di Clivio e di Ponte Tresa, i militanti della Lega Nord hanno programmato una manifestazione di protesta, intitolata "Giù la mani dai soldi dei frontalieri." Motivo dello scontento è il blocco delle indennità di disoccupazione previste per i frontalieri rimasti senza lavoro e dello speciale fondo, alimentato dai trasferimenti delle aziende svizzere per creare un ammortizzatore sociale, blocco deciso dal Governo italiano "nonostante la legge preveda che l'utilizzo sia esclusivamente a loro favore". La battaglia è stata lanciata dal segretario provinciale Matteo Bianchi e da Stefano Cavallin, in collaborazione con i loro colleghi comaschi. "Il Governo in tutti questi mesi è stato sordo ai richiami fatti dai nostri parlamentari" ha spiegato Bianchi. "I 55mila frontalieri e i 1500 lavoratori disoccupati vengono costantemente trattati come lavoratori di serie B: per Monti e i suoi ministri i frontalieri non esistono, quindi i loro diritti vengono sistematicamente calpestati e i loro soldi indebitamente espropriati." Bianchi e Cavallin saranno presenti al valico del Gaggiolo dalle 16 in poi, mentre altri militanti si occuperanno di presidiare anche i valichi di Ponte Tresa e Clivio.
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