
Niente da fare per una società ticinese che nel novembre del 2015 era stata multata di 40.- poiché l’Alfa Romeo ad essa intestata era stata posteggiata, la sera del 18 luglio, fuori dai posti delimitati.
La società, per il tramite del presidente del suo consiglio di amministrazione, si era opposta al decreto di accusa, sicché gli atti sono stati trasmessi dalla Sezione della circolazione alla Pretura penale per il dibattimento. Con sentenza del 17 maggio 2016 il Presidente della Pretura penale l’aveva riconosciuta colpevole di infrazione alle norme della circolazione stradale.
Un primo ricorso datato 31 agosto 2016 alla Corte di appello e di revisione penale (CARP) era stato dichiarato inammissibile e miglior sorte non aveva avuto neppure l’istanza di revisione della sentenza.
La società si era così rivolta al Tribunale federale, chiedendo di annullarla e di proscioglierla dall'imputazione di infrazione alle norme della circolazione. Ma i giudici di Mon Repos, come detto, hanno respinto anche questo ricorso, ponendo a suo carico le spese giudiziarie, pari a 3'000 franchi. Che, per la cronaca, vanno a sommarsi ai 1'000 franchi di spese giudiziarie prelevate dalla Corte cantonale.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

