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Ticino
Ricordando Generali, Petruzzella nominato presidente
Ricordando Generali, Petruzzella nominato presidente
Ricordando Generali, Petruzzella nominato presidente
Redazione
9 anni fa
L'Associazione Bancaria Ticinese, durante l'Assemblea generale, ha rinnovato le cariche sociali

L’Assemblea generale 2017 dell’Associazione Bancaria Ticinese (ABT), svoltasi oggi a Vezia, ha ricordato con profondo cordoglio la figura di Claudio Generali, Presidente ABT dal 2008 e scomparso prematuramente lo scorso 19 maggio. Nell’ambito del rinnovo delle cariche sociali Alberto Petruzzella, già responsabile della Regione Ticino di Credit Suisse e già membro del Comitato esecutivo dal 2006 al 2016, è stato nominato nuovo Presidente ABT. Durante la conferenza pubblica che ne è seguita sono stati affrontati alcuni temi d’attualità del settore, in particolare l’evoluzione della piazza finanziaria ticinese, i trend e le strategie del settore bancario, la riforma fiscale, lo scambio automatico d’informazioni e i rapporti con l’Italia. Ospiti relatori sono stati il Segretario di Stato per le questioni finanziarie internazionali Jörg Gasser e il Consigliere di Stato Christian Vitta.

Paolo Cornaro, Presidente di Cornèr Banca SA e per lunghi anni membro del Comitato esecutivo ABT, ha dapprima ricordato la figura dell’uomo e amico Claudio Generali. “Penso che noi tutti abbiamo apprezzato il suo stile, dalla conduzione delle nostre riunioni, a quando svolgeva il ruolo di moderatore in dibattiti o quando riceveva illustri ospiti della politica, del mondo della finanza e i nostri “regulators”. Le sue allocuzioni hanno sempre centrato i problemi, passando messaggi forti, addolciti da citazioni importanti, ma soprattutto appropriate, vista la grande passione di Claudio per la storia e, in particolare, per Winston Churchill.” Le banche ticinesi associate, riunite oggi in sessione plenaria, hanno nominato il nuovo Presidente e i membri del Comitato esecutivo ABT per il triennio 2017‐2020, che risulta così composto:

  • Alberto Petruzzella, Presidente
  • Claudio Beretta, Banca Julius Bär & Co.
  • Matteo Bonetti, Banca Cler SA
  • Roberto Botta, Banca Safra Sarasin SA
  • Luigi Carnelli, Vontobel Bank AG
  • Fabrizio Cieslakiewicz, Banca Stato
  • Vittorio Cornaro, Cornèr Banca SA
  • Mauro De Stefani, BPS (Suisse) SA
  • Marzio Grassi, Federazione Banche Raiffeisen Ticino e Moesano
  • Luca Pedrotti, UBS SA
  • Franco Polloni, EFG Bank AG
  • Gabriele Zanzi, Credit Suisse SA

Nel suo primo breve intervento ufficiale quale nuovo Presidente ABT, Alberto Petruzzella ha ringraziato i soci per la fiducia e, commentando il momento vissuto dalla piazza, ha affermato che “il sistema bancario e parabancario è solido, il know how è esteso a tutti i livelli. Ma le condizioni quadro sono radicalmente cambiate: non viviamo più di segreto bancario, ma con lo scambio automatico di informazioni. Non possiamo quindi semplicemente aggiustare il tiro: il business model è completamente cambiato e si deve far banca in modo diverso se si vuole tornare a crescere. Perché la crescita è necessaria per garantire a lungo termine il successo economico e da troppi anni la piazza ticinese si sta ridimensionando.”

In seguito il Direttore ABT Franco Citterio ha affrontato vari temi d’importanza strategica per la piazza bancaria. Il tema “Fintech”, per esempio è un tema trasversale, innovatore e positivo che investe le prospettive della finanza, offrendo una nuova via nella fornitura di servizi e di prodotti attraverso le più avanzate tecnologie dell’informazione. A tale proposito Citterio ha annunciato due iniziative che ABT sta già portando avanti. Da una parte, la Fondazione Centro di Studi Bancari sta elaborando uno studio, cofinanziato dal DFE, che intende approfondire la tematica del Fintech sottovari punti di vista, concentrandosi in particolare su ciò che sta già avvenendo sulla piazza finanziaria ticinese. D’altra parte, con lo scopo anche di migliorare l’immagine e di creare una piattaforma di collaborazione tra i vari attori, l’ABT organizzerà all’inizio del prossimo anno un’importante congresso a Lugano che sarà dedicato a tale tema. Parlando di fiscalità il Direttore ABT ha affermato che la votazione dello scorso mese di febbraio sulla Riforma III dell’imposizione delle imprese rappresentava un’ottima occasione per intraprendere l’ammodernamento di un sistema fiscale vecchio di 50 anni.

“Purtroppo sappiamo come è andata a finire ma in Ticino il risultato è stato incoraggiante e auspichiamo che il Consiglio di Stato, compatibilmente con l’evoluzione delle finanze cantonali, intraprenda al più preso la strada di una riforma a livello cantonale. In particolare, ci sembra oltremoPetrdo urgente un abbassamento delle aliquote massime sulle persone fisiche e dell’imposta sulla sostanza poiché sono queste le cause più frequenti di imprenditori, famiglie e contribuenti facoltosi che ancora recentemente hanno lasciato il suolo ticinese verso altri lidi in Svizzera o all’estero.”Un altro temo strategico è rappresentato dallo scambio automatico d’informazioni. Fin qui la Svizzera e le sue banche hanno fatto il loro compito. Il lavoro richiesto è e saràenorme. Saremo ricompensati per questo grande impegno? Le altre piazze finanziarie faranno lo stesso? Le informazioni trasmesse saranno veramente usate solo per fini fiscali? Tante domande rimangono in sospeso. “Il nostro auspicio – ha affermato Citterio ‐ è che le Autorità federali siano maggiormente attente e critiche prima di applicare con zelo tutto svizzero l’applicazione delle norme internazionali.”Inevitabile, infine, il riferimento ai rapporti con l’estero e l’accesso al mercato transfrontaliero dei servizi finanziari. La posizione del Governo italiano, contrariamente a quanto previsto dalla regolamentazione europea MiFID 2, sembra orientata verso l’obbligo di apertura di una struttura stabile. Secondo il Direttore ABT “questa posizione del Ministero dell’economia e delle finanze italiano, probabilmente sostenuta anche da Banca d’Italia e da CONSOB, non rispetta in nessuna maniera l’accordo politico previsto nella Road map Italia/Svizzera siglato il 23.02.2015 e che auspica un miglioramento dell’accesso al mercato per i servizi transfrontalieri. Chiediamo quindi al SIF e al Consiglio federale di intervenire ai massimi livelli per denunciare questo modo di agire da parte del Governo italiano.”

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