
Ragazzi, pulite gli zaini e temperate le matite: le vacanze estive sono agli sgoccioli. Lunedì 2 settembre ricomincia la scuola per 50'000 studenti e per 6'000 docenti. La conferenza stampa di presentazione dell’anno scolastico si svolge mentre al piano di sopra il Governo sta incontrando la Gestione per informarla delle prime misure del Preventivo 2025. Forse solo una coincidenza, ma Marina Carobbio apre la conferenza con un messaggio. “Oggi vediamo che la scuola è sempre più confrontata con crescenti bisogni, legati in particolare al tema del disagio giovanile e alle difficoltà, per i quali la scuola deve farsi carico. Contemporaneamente, però, deve anche avere il tempo di insegnare i ragazzi e alle ragazze le diverse materie. Quindi, risparmiare sulla scuola vorrebbe dire mettere ulteriormente in difficoltà coloro che oggi sono al fronte: gli insegnanti e le insegnanti. Questo porterebbe inoltre a ripercussioni negative sui giovani e sulle giovani, che sono il futuro del nostro Cantone”.
Un aggiornamento del piano di studi post obbligo
Nel prossimo anno scolastico continuerà la prosecuzione del superamento dei livelli alle medie, ma anche un aggiornamento del piano di studi per le scuole di maturità. Il DECS prova anche a rafforzare il supporto alle direzioni delle diverse sedi. Nei prossimi mesi, il Dipartimento introdurrà un servizio di accompagnamento per gli istituti in cui si vivono situazioni di tensione. Ne abbiamo parlato con Emanuele Berger, direttore Divisione della scuola, il quale ci ha detto che “ogni tanto possono sorgere dei problemi. Questi possono essere poi discussi sia fra docenti che con le direzioni. In questi casi è utile poter fornire un sostegno e un accompagnamento a quest’ultime per affrontare al meglio delle situazioni che si possono presentare”.
Direttive in vigore
Un servizio di consulenza, dunque. E per prevenire comportamenti scorretti da parte di docenti e personale scolastico, le direttive in vigore dal giugno 2023 nelle scuole cantonali saranno estese anche a quelle comunali. Le direttive prevedono un obbligo di notifica di questi episodi. Dalla loro introduzione, dice il direttore della Divisione della scuola, al DECS sono stati presentati 15 casi. “Possiamo dire che ci sono due grandi tipologie: una è relativa al linguaggio inappropriato, magari con allusioni sessuali inopportune, oppure atteggiamenti che sfociano, ad esempio, nell’umiliazione”, ci spiega sempre Berger.
Attesi oltre 10mila allievi delle scuole professionali
Sui banchi torneranno anche gli oltre 10'000 allievi delle scuole professionali. La campagna di collocamento degli apprendisti è ancora in corso. I ragazzi alla ricerca di un posto di apprendistato – fa sapere Oscar Gonzalez, vicedirettore della Divisione della formazione professionale – sono ancora 188. “Vengono seguiti da ispettori e ispettrici che li incontrano per capire quali sono i loro desideri e le loro passioni. Inoltre viene chiesto loro se hanno seguito stage o corsi, e quali sono i riscontri. I ragazzi vengono poi messi in contatto con aziende che stanno cercando e fanno dei piccoli stage, con l’obiettivo ultimo di trovare un collocamento per il tirocinio”.

