
Pare che il sistema di riciclaggio delle plastiche non sia in realtà così ecologico come si potrebbe pensare. Lo sostiene un’interrogazione interpartitica inoltrata venerdì. La maggior parte dei rifiuti raccolti con il sistema “Sammelsack”, in uso presso molti comuni ticinesi, dopo la raccolta dei materiali in Ticino, ha come prima tappa temporanea il Canton Turgovia, per poi essere trasportati verso l’Austria, mentre un’altra parte non ben quantificata finisce altrove, nell’area UE e in Asia. Attraverso un complesso sistema di smistamento, una parte non ben definita di queste plastiche (si stima tra il 30 e il 50 percento) fa infine ritorno in Svizzera per essere riciclato, mentre il restante viene bruciato in cementifici europei oppure viene esportato in Asia, “senza alcuna ulteriore tracciabilità né controllo”.
“Tutto questo ciclo implica in media di circa 700 km di percorso con camion su gomma (escluso il trasporto in Asia e resto dell’UE), unicamente per giungere nel luogo di commercializzazione e non di riutilizzo finale, senza tracciabilità. Inoltre questo sistema di raccolta implica costi molto elevati (circa CHF 1'000 alla tonnellata)” si legge nel testo.
Un sistema che i firmatari ritengono paradossale, che da una parte vuole proteggere l'ambiente, mentre dall'altra, lo sforzo ecologico viene vanificato con queste operazioni e con costi non indifferenti. “Quest'ultimi ovviamente vanno a ricadere sul cittadino che, convinto delle sue proprie buone azioni nel contribuire alla tutela dell’ambiente, non conosce la destinazione finale del prodotto, spesso scartato piuttosto che riciclato”.
Pur riconoscendo che la responsabilità di questo sistema probabilmente non è direttamente attribuibile a comuni e cantoni, l’interrogazione rivolge al Consiglio di Stato le seguenti domande:
Può confermare che una gran parte dei rifiuti plastici, in questo caso quelli del sistema Sammelsack, attraversa il Gottardo e la Svizzera in direzione dell’Austria e del continente asiatico?
Corrisponde al vero che una parte importante di queste plastiche viene usato come combustibile per la fornitura di energia di impianti, in particolare cementifici?
Esistono aziende in Ticino che sono in grado di separare, trattare e valorizzare le plastiche limitando gli spostamenti su gomma rispetto a quelli messi in atto da InnoRecycling AG? Se Sì, attraverso quali processi e a quali costi? (per tonnellata di plastica)
Gran parte dei materiali riciclabili (vetro, carta, ferro, alluminio, inerti ecc.) viene trasportato in Italia, normalmente in Lombardia, perché le plastiche in gran parte vanno invece in Austria e dunque percorrono distanze maggiori?
L'operazione di trasporto oltre Gottardo e oltre i confini nazionali, quanto costa sull'arco dell'anno al Cantone, ai Comuni e ai contribuenti attraverso le varie tasse causali?
Alcuni Comuni lamentano poca chiarezza sul tema del riciclaggio delle plastiche, soprattutto su quale possa essere il sistema più ecologico, ma anche economicamente sostenibile. Il Cantone ha intenzione di emanare delle chiare raccomandazioni all’indirizzo dei Comuni?
L’interrogazione è firmata da:
Tiziano Galeazzi, UDC ( primo firmatario)
Con: Lara Filippini, Roberta Soldati, Paolo Pamini, Edo Pellegrini, Daniele Pinoja
Fabio Schnellmann, PLRT
Marco Bertoli, PLRT
Anna Biscossa, PS
Nicola Corti, PS
Nicola Schönenberger, I Verdi
Claudia Crivelli Barella, I Verdi
Tamara Merlo, Più Donne
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