
Si è chiusa negli scorsi giorni l'inchiesta avviata nel 2013 dalla Procura di Como sul cosidetto contrabbando delle "uova d'oro", un presunto maxi giro di riciclaggio che interessa anche il Ticino. A finire nel registro degli indagati 13 persone, tra cui tre ticinesi. Come riferisce la Regione, due di loro avrebbero ricoperto ruoli di primissimo piano.
A far scattare l'inchiesta un capo servizio della sezione antifrode delle dogane svizzere, che aveva nutrito dei sospetti sui numerosi voli verso Agno con ingenti quantitativi di lingotti d'oro da sdoganare. Sospetto che ha trovato conferma dall'inchiesta della Procura di Como. Il pm Massimo Pizzotti ha, come detto, notificato agli indagati, tra cui due piloti d'aeropolani, l'avviso di chiusura delle indagini.
Gli inquirenti ipotizzano un riciclaggio in grande stile, pari a 4900 chili d'oro per un valore di 190 milioni di euro. Ora la parola passa alle difese degli indagati.
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