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Ticino
"Ricevi i sussidi in Ticino, allora spendi in Ticino"
"Ricevi i sussidi in Ticino, allora spendi in Ticino"
"Ricevi i sussidi in Ticino, allora spendi in Ticino"
Redazione
10 anni fa
Approvata l'iniziativa di Amanda Rueckert e Fiorenzo Dadò. Siparietto polemico in aula tra Bang e Pronzini

Via libera del Gran Consiglio all'iniziativa generica di Amanda Rueckert e Fiorenzo Dadò "Ricevi i sussidi in Ticino? Allora spendi in Ticino". Approvato con 64 sì, 5 contrari e 9 astenuti, l'atto parlamentare prevede che in futuro Enti, Associazioni, aziende e privati sussidiati dallo Stato, dovranno dimostrare di reinvestire i soldi nel nostro Cantone.

"Non è demagogia, né populismo ma un gesto di responsabilità sociale in un momento di ristrettezze finanziarie" ha spiegato Rueckert. "Impossibile non condividere questi sani principi" le ha fatto eco Dadò.

Pensieri per l'appunto condivisi in generale da quasi tutte le forze politiche (PLR, PPD, Lega, Verdi, La Destra) che tuttavia nei loro interventi non hanno mancato di puntualizzare alcuni aspetti problematici come l'aumento della burocrazia. Per il PLR, inoltre, occorre contemplare alcune eccezioni, ad esempio se un giovane scrittore sussidiato preferisce pubblicare in Italia per avere maggiore visibilità.

Ad accendere il dibattito, il discorso di Henrik Bang del PS che ha lasciato libertà di voto: "C'è chi voterà i nostri, chi gli altri" ha affermato. Un finale non digerito da tutti i suoi compagni di partito e che ha scatenato le ire dell'MpS: "È ora che voi socialisti vi schieriate" ha tuonato Matteo Pronzini. Anche Jacques Ducry si è detto scioccato per il commento di Bang. "È preoccupante come in Ticino si metta così l'accento sui nostri" gli ha fatto eco Ivo Durisch. La maggior parte dei socialisti alla fine si è astenuta dal voto.

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