
Sorpresona. Laura Sadis lo aveva promesso: entro per metà gennaio porterò il progetto di amnistia in Consiglio di Stato. La ministra delle finanze ha mantenuto la parola. Ma non si tratta di un semplice messaggio sull’amnistia, si tratta di una vera e propria riforma tributaria. Accanto al condono, infatti, c’è lo sgravio per i redditi più alti. In sostanza la proposta contenuta nell’ormai celebre studio del professor Marco Bernasconi, quello che dice: o abbassiamo le imposte ai ricchi o, con l’agguerrita concorrenza fiscale c’è tra i Cantoni, i grandi contribuenti fuggiranno altrove. E di nuovi non ne arriveranno. Anche in questo caso, Laura Sadis, aveva anticipato prima delle vacanze di Natale, di voler concretizzare il progetto. E pure ieri, durante, l’incontro che la ministra ha avuto con le associazioni economiche, ha annunciato che presto ci sarebbero state novità. Ma in pochi si aspettavano che l’amnistia e lo sgravio, venissero legate insieme in un unico messaggio. Le cifre non sono ancora chiare. Ma si sussurra che secondo la proposta del Dipartimento, l’amnistia porterebbe nelle casse pubbliche una trentina di milioni una tantum, e cinque milioni all’anno vita natural durante. Il condono dovrebbe essere biennale e retroattiva: dal primo gennaio 2010 al 31 dicembre 2011.AELLE
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