
L’Istituto Ricerche in Biomedicina di Bellinzona si trova di fronte ad una causa intentata da una sua ex ricercatrice. Secondo quanto rivela il Corriere del Ticino la donna ritiene che sia assolutamente insufficiente il compenso ricevuto dall’IRB derivante dalla vendita di un antivirale sintetizzato grazie alla ricerca da lei condotta a Bellinzona.La storia è semplice: l’IRB ha ceduto l’antivirale alla Humabs LLC una società americana. Gli accordi tra IRB e Humabs prevedono che sia quest’ultima, presente anche a Bellinzona tramite la Humabs BioMed SA, a provvedere allo sviluppo a fini terapeutici del vaccino. La Humabs ha quindi ceduto in sublicenza il brevetto alla Novartis, incassando 10 milioni di dollari. All’IRB andò 1 milione di dollari. In base ai calcoli alla ricercatrice spettarono 33 mila dollari.La donna contesta che la Humabs si sia trattenuta il 90% del ricavato, che sarebbe ritenuto eccessivo secondo la prassi.Per la ricercatrice quindi il suo compenso dovrebbe essere calcolato sui 10 milioni incassati da Novartis, dedotti i costi per la finalizzazione dell’operazione che spettano alla Humabs. L’ammontare della richiesta è di 833'000 dollari, una cifra ingente per l’IRB.
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