
Fatale è stata la voglia di rivedere una donna ucraina.
Un 46enne italiano, sul cui capo nel 2009 la Procura di Como aveva emesso un ordine di carcerazione, è stato arrestato sabato a Cantello dopo una lunga latitanza in Ticino, più precisamente a Lugano.
L'uomo, l'ex direttore generale della Ibs Forex, si era rifugiato in Svizzera oltre cinque anni fa, quando aveva appreso di essere ricercato nell'ambito dell'inchiesta sul crac della società comasca.
Da allora non si era mai mosso dalla sua residenza luganese, per evitare di finire in carcere in Italia.
In seguito il 46enne era stato condannato in via definitiva a quattro anni di detenzione per il crac della società da lui diretta, nel quale sparirono oltre 60 milioni di euro appartenenti a piccoli investitori.
Ma lui non era più tornato in Italia, per cui di giorni di carcere finora non ne aveva scontato neanche uno.
Fino a sabato, quando il 46enne ha compiuto la leggerezza di oltrepassare il confine per recarsi nell'appartamento di Cantello, a pochi metri dal valico dal confine italo-svizzero, dove vive una donna ucraina con la quale aveva avuto una figlia.
L'uomo non sapeva che le autorità lo tenevano d'occhio da tempo: i carabinieri hanno così fatto irruzione nell'appartamento, hanno messo le mani ai polsi del 46enne e lo hanno trasferito al carcere varesino dei Miogni.
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