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Ricercati in Svizzera, arrestati in Italia
Ricercati in Svizzera, arrestati in Italia
Ricercati in Svizzera, arrestati in Italia
Redazione
11 anni fa
Tre truffatori francesi sono stati pedinati dal confine svizzero e arrestati all'autogrill di Saronno

Tre cittadini francesi di origine balcanica, nei cui confronti pendeva un ordine di arresto internazionale emesso dalla Procura di Friburgo, sono stati arrestati negli scorsi giorni in Italia dal Nucleo di polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Como. I tre sono ritenuti essere gli autori di diversi episodi di truffa compiuti in Svizzera, Francia ed Italia per diverse centinaia di migliaia di euro.

Le numerose truffe portate a segno dal trio si basavano sul modello denominato Rip-Deal: con questa tecnica i truffatori si proponevano a un imprenditore, manifestandogli l'intenzione di effettuare un ingente acquisto, in genere di immobili e in contanti. Prima di stipulare il contratto finale, i truffatori proponevano un cambio di banconote di grosso taglio in banconote di piccolo taglio, garantendo uno sconto del 25-30% per la "cortesia". Le bancanonote di grosso taglio si rivelavano però carta straccia, pacchianamente false. Il malcapitato tuttavia non faceva in tempo ad accorgesene che i truffatori erano già scappati con le sue banconote vere. La vittima inoltre spesso non porgeva nemmeno denuncia perché poteva essere denunciata a sua volta per tentativo di riciclaggio.

I tre arrestati sono Jovanovic Clay (classe 1978), Jovanovic Valacanski Elvis (classe 1983) e Jovanovic Jonathan (classe 1991), tutti nati in Francia. I militari del nucleo P.T. di Como li hanno pedinati dal confine svizzero fino a un autogrill a Saronno, dove stavano per compiere l'ennesima truffa.

In totale sono quattro gli episodi contestati dalle autorità svizzere, compiute dai tre malviventi negli ultimi 6 mesi. Una di queste è stata commessa in Provincia di Varese, per un controvalore complessivamente truffato di 1,9 milioni di franchi svizzeri in contanti.

I tre si trovano ora nel carcere di Busto Arsizio in attesa che la Corte d'Appello di Milano si esprima sulle condizioni di procedibilità per l'estradizione in Svizzera.

Durante il fermo sono stati sequestrati anche 806mila franchi svizzeri falsi, nonché 25mila franchi svizzeri veri che il trio deteneva.

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