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Ticino
Ricattavano due donne con punizioni divine
Redazione
11 anni fa
Un gruppo di cinque persone avrebbe compiuto un raggiro ai danni di una madre e una figlia domiciliate nel Luganese. Sostenevano di essere degli intermediari di Dio

Un gruppo di cinque persone avrebbe compiuto un raggiro "divino" ai danni di due donne domiciliate nel Luganese. I cinque individui sostenevano di essere degli intermediari di Dio, di cui riferivano le volontà. Volontà che diventavano poi prelievi di contanti e donazioni o acquisto di beni di lusso. Per anni avrebbero minacciato di punizioni celesti le due donne, lucrando così alle loro spalle. 

L'inchiesta, come riporta la RSI, è stata avviata in primavera e ora emergono nuovi sviluppi.

Si tratta di un'intera famiglia italiana e di un loro conoscente. I cinque avrebbero addirittura convinto le due donne, una madre e una figlia, a riesumare le ceneri di una parente e a portarle in Italia, per poter effettuare una sorta di cerimonia esoterica. Le ceneri non sarebbero poi mai state recuperate.

L'espisodio sarebbe soltanto la punta dell'iceberg di una situazione portata avanti per un decennio. Gli ordini venivano comunicati spesso tramite il telefonino, assieme a minacce di disgrazie di diverso tipo. 

Le accuse ipotizzate sono di coazione e minaccia, in aggiunta ai reati finanziari. Gli indagati si sono difesi riferendosi a semplici "donazioni volontarie".

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